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Antonio Burruni
26 ottobre 2005
Nuova stazione di compostaggio: 7mila tonnellate di rifiuti saranno lavorate a San Marco
L’ingegnere Antonio Era, dirigente del settore idrico, insieme all’assessore all’ecologia Francesco Carboni hanno evidenziato che bisogna accelerare l’iter per non perdere i contributi

ALGHERO - Presentato ieri il progetto della stazione di compostaggio che sorgerà a San Marco. L’ingegnere Antonio Era, dirigente del settore idrico, insieme all’assessore all’ecologia Francesco Carboni hanno evidenziato che bisogna accelerare l’iter per non perdere i contributi. Finanziamento importante quello della Regione che coprirà circa il 90 percento dell’importo totale, stimato in 2.871.000 euro. Il 10 percento residuo verrà suddiviso tra i 19 comuni consorziati. Il progetto definitivo è frutto di sopralluoghi in altri impianti situati a Innsbruck, Maccarese e Lodi dove gli stessi commissari si sono recati tempo fa. La struttura che sorgerà a San Marco sarà simile a quella di Parma, che prevede una manutenzione più semplice, ottimizza le tecnologie e riduce l’impatto olfattivo. Ma come funzionerà la stazione di compostaggio? La raccolta differenziata dei rifiuti umidi, dopo un trattamento che dura 28 giorni, produce il Compost, una sorta di terriccio utilizzabile in agricoltura e quindi commercializzabile. Ogni anno dovrebbero essere lavorate circa 7 mila tonnellate di rifiuti. Maurizio Pirisi capogruppo di Fortza Paris mtte in risalto il potenziale alto impatto ambientale della struttura. Considera il compost, unicamente come scarto dopo lo smaltimento dei rifiuti, mentre il forzista Gianfranco Becciu lo vede come prodotto utile. L’ingegner Era ha ricordato che la progettazione esecutiva verrà fatta dalla società vincitrice dell’appalto, che dovrà quindi costruire la struttura. L’edificazione dell’impianto dovrebbe durare un anno.
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