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Pierpaola Pisanu
25 ottobre 2005
Enrico Daga: trasformare l’ospedale vecchio in un hotel di lusso
L’imprenditore algherese, stimolato dalla visita di una settimana fa dell’architetto catalano Ricardo Boffil, cui è stata affidata la riorganizzazione urbanistica del Nord Ovest della Sardegna, saluta con un pizzico di ottimismo le previsioni del grande progettista

ALGHERO - Trasformare l’ospedale vecchio in un hotel di lusso. La proposta arriva da Enrico Daga, presidente del Consorzio Città di Alghero, Compagnia d’Impresa e membro provinciale di Confcommercio.
L’intervento, si inserisce in un dibattito aperto da tempo sulla valorizzazione e lo sviluppo del territorio. L’imprenditore algherese, stimolato dalla visita di una settimana fa dell’architetto catalano Ricardo Boffil, cui è stata affidata la riorganizzazione urbanistica del Nord Ovest della Sardegna, saluta con un pizzico di ottimismo le previsioni del grande progettista. Boffil nella sua visita in città non ha nascosto la volontà di mettere la Riviera del Corallo al centro di questo grande disegno di sviluppo della provincia, con la creazione di nuovi e lussuosi alberghi. Daga condivide la necessità di integrare l’offerta di posti letto alberghieri ma pensa a strutture ricettive realizzate non solo per accogliere il turista balneare. «Gli hotel dovrebbero saper dialogare con la città promuovendo i periodi di “spalla” », spiega Enrico Daga. Il noto ristoratore algherese lancia la pietra sul vecchio ospedale dei Bastioni Magellano, passato di recente nella mani del comune dopo la permuta con la Asl. «Questo gioiello “nascosto” – dice Enrico Daga – è già edificato dunque non sarebbe cubatura in aggiunta e non impatterebbe con il paesaggio circostante. La sua collocazione nel centro storico poi, a due passi dal porto, raggiungerebbe una clientela orientata ad un soggiorno alternativo». Secondo l’imprenditore potrebbe essere la scintilla che innesca lo sviluppo dell’area portuale. Immagina dei collegamenti attraverso taxi acquatici, con fermate sulle spiagge di maggiore richiamo, «quasi a concepire la nostra rada come fosse una piccola Venezia», spiega il presidente del Consorzio Compagnia d’Impresa che a breve presenterà una proposta formale all’amministrazione comunale per avviare un percorso strategico affinchè si faccia di quella struttura un hotel di pregio.
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