Poche olive sugli alberi, sarà un´annata magra per i tanti olivicoltori del territorio. Si spera in buone rese e ottime qualità
ALGHERO - La differenza quantitativa rispetto agli ultimi anni si vede tutta, anche l´occhio meno attento avrà notato interi filari di piante quasi spoglie, con qualche oliva che si gode la solitudine.
E´ il fenomeno dell´alternanza di produzione, tipico di diverse piante arboree e frequentissimo nell´olivo, causato principalmente da fattori fisiologici e climatici. Ecco quindi che, ad anni di abbondanti produzioni si alternano, quasi ciclicamente, annate di scarica. Spesso però, il fenomeno dell´alternanza è riscontrabile già nelle singole piante, cosicché il totale delle produzioni varia entro limiti accettabili. Non sarà così, invece, per la campagna oleicola ormai alle porte. Si prevedono brusche variazioni in negativo per la stragrande maggioranza degli oliveti algheresi. Da nord a sud del territorio è raro trovare coltivatori soddisfatti delle previsioni quantitative. Si spera quindi in buone rese e ottime qualità; non è infatti improbabile il lieve aumento del prezzo a litro degli oli sardi, considerato anche il recente riconoscimento europeo di qualità, la certificazione di Denominazione di origine Protetta, di cui i prodotti nostrani potranno presto fregiarsi. Non resta quindi che attendere l’ufficiale apertura dei frantoi cittadini per constatare il livello qualitativo dell’olio targato duemilacinque, alla luce anche di questo strano ritorno d’estate a cui stiamo assistendo negli ultimi giorni. Le temperature elevate che stanno segnando questo inizio d’autunno infatti, oltre che accelerare la maturazione della drupa si spera possano portare in dono grandi quantità di sostanze caratterizzanti il sapore del nuovo olio.
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