Due consiglieri provinciali Ennio Ballarini, di An, e il forzista Tony Faedda hanno presentato al Alessandra Giudici un’interrogazione
ALGHERO - Lo smantellamento della scuola di volo Alitalia, lascia a casa 13 dipendenti, in cassa integrazione dal primo ottobre e costringe al trasferimento in altri scali della penisola, 3 tecnici specializzati.
Mentre nell’aeroporto di Alghero la compagnia aerea Air One, che gestisce le rotte della continuità territoriale, si avvale per l’assistenza tecnica, di personale che ogni qual volta si verifica un problema agli aeromobili nel locale scalo, deve arrivare da Roma.
Il Riviera del Corallo non disporrebbe di alcuna struttura con analoghe competenze e professionalità, ovvero tecnici abilitati Enac, in grado di intervenire in caso di guasti improvvisi con gravi ripercussioni sulla qualità e tempestività del servizio, secondo due consiglieri provinciali Ennio Ballarini, di An, e il forzista Tony Faedda che hanno presentato al Alessandra Giudici un’interrogazione su questo tema.
I due rappresentanti territoriali di palazzo Sciuti, chiedono l’intervento del presidente della provincia per sollecitare l’avvio di nuovi corsi di specializzazione per la successiva ri-collocazione dei dipendenti.
Era un passaggio fondamentale dell’accordo tra Alitalia, il Governo nazionale e quello regionale.
Inoltre nel documento Ballarini e Faedda, chiedono alla Giudici: «Se intende chiedere alla compagnia Airone e alla Sogeaal, anche tramite la regione Sardegna, di valutare la possibilità di inserimento nei loro organici del personale dipendente della scuola di volo e del nucleo tecnico di Alghero».
Oggetto di interrogazione è anche la nascita dell’aero club nell’aeroporto di Alghero. Nel maggio 2004 la provincia aveva nominato infatti il comitato tecnico promotore per costituire l’aero club. Delibera che non si è ancora concretizzata.
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