In Sardegna i furti nei primi 10 mesi del 2013, da gennaio a ottobre, sono stati 21 per un danno di 90 mila euro e quasi 2 mila chilogrammi di rame trafugato; i treni coinvolti sono stati 147 per un totale di 1990 minuti di ritardo: i dati sono stati presentati dall’Osservatorio
CAGLIARI - Oltre 3.400 denunce e 2.092 persone arrestate nel 2012, con un aumento del 12,7%.
Questi i principali risultati dell’azione di contrasto delle Forze di Polizia al fenomeno dei furti di rame, che nel 2012 ha subito un incremento del 6,9% (18.346 episodi). I dati dell’Osservatorio Nazionale sui furti di rame sono ancor più significativi se si guarda ai primi 6 mesi del 2013: 11.040 furti (+12,1% vs 2012) per 2.720 soggetti denunciati (+41%) di cui 1.631 (+36,7%) in stato di arresto.
L’Osservatorio è composto da Forze di Polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato), Agenzia delle Dogane, FS Italiane, Enel, Telecom Italia e Anie (Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche). Il focus sul fenomeno e sulle attività avviate per contrastarlo sono stati illustrati questa mattina durante la Conferenza Nazionale sui furti di rame, alla presenza del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Alessandro Pansa, nella sede del Gruppo FS Italiane. A fare gli onori di casa l’ad del Gruppo Mauro Moretti.
La Conferenza, organizzata dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è la prima tavola rotonda che tratta in modo specifico un argomento che riguarda tutti i cittadini per i danni sociali ed economici generati dai furti di rame, spesso causa di interruzione del traffico ferroviario, delle comunicazioni e delle forniture di elettricità. Nella banca dati delle Forze di Polizia, rientra ogni genere di furto di rame, non solo quelli ai danni delle aziende di settore, ma anche quelli commessi nei confronti della popolazione (grondaie, utensili, vasi di fiori cimiteriali etc).
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