La Stagione si apre sabato 14 e domenica 15 dicembre alle 21 nel segno dell´ironia con “Uomo e Galantuomo”, divertente commedia di Eduardo de Filippo
SASSARI - Si apre il sipario sulla Stagione di Prosa 2013-14 firmata CeDac – nell'ambito del XXXIV Circuito teatrale regionale sardo – in programma al nuovo teatro comunale di Sassari dal 14 dicembre al 2013 fino al 14 aprile 2014: dieci titoli in cartellone, dall'esilarante “Uomo e galantuomo” di Eduardo De Filippo, ai lievi e colorati “Aquiloni” di Paolo Poli (da Giovanni Pascoli), fino al noir di “Una pura formalità” firmata da Glauco Mauri, e alla sorprendente modernità de “Lo stupro di Lucrezia” di William Shakespeare. “Questa è la nostra Stagione” è lo slogan che sottolinea il ruolo fondamentale del pubblico, “fuoco centrale” dell'intero circuito e vero protagonista, insieme agli interpreti sulla scena, della rappresentazione, perché come afferma il regista Jerzy Grotowski, teatro è “ciò che avviene tra l'attore e lo spettatore”.
Pensata per affascinare e divertire un pubblico attento e avvertito come quello sassarese, la stagione del Teatro Comunale sposa l'ironia e la leggerezza della commedia – con immortali capolavori come “Il Malato Immaginario” di Molière con un impagabile Paolo Bonacelli accanto a “L'Impresario delle Smirne” di Carlo Goldoni riletto da Roberto Valerio – al vivido affresco del Novecento, tra l'eco del nazismo ne “La torre d’avorio” di Ronald Harwood, per la regia di Luca Zingaretti, in scena con Massimo De Francovich e le “Storie di famiglia” di Jean-Claude Grumberg proposte dal Teatro Stabile della Sardegna, con regia di Jean-Claude Penchenat. E' un ritratto d'artista “La Carne del Marmo – Incontro con Michelangelo Buonarroti” con un intenso Alessio Boni e gli Imperfect Dancers diretti da Alessio Pizzech (che ha firmato anche la recente “Cavalleria Rusticana” nel cartellone dell'Ente concerti Marialisa De Carolis) mentre indaga l'enigma della bellezza tra apparenza esteriore e ricchezza interiore “Elephant Man”, scritto e diretto da Giancarlo Marinelli sulla vera storia di Joseph Merrick, con Ivana Monti, Daniele Liotti, Rosario Coppolino e Debora Caprioglio.
Un cartellone intrigante, che spazia tra i diversi generi, dai classici capolavori alla drammaturgia contemporanea, dalla comicità graffiante della satira al dilemma tra arte e politica, ovvero la libertà d'espressione sotto la dittatura; tra un viaggio nella mente di un (ipotetico) assassino o di uno stupratore, come il Tarquinio shakespeariano, e gli excursus nei diari di Michelangelo e nella poesia di Giovanni Pascoli. La Stagione di Prosa 2013-14 al nuovo Teatro Comunale di Sassari si apre – sabato 14 e domenica 15 dicembre alle 21 - nel segno dell'ironia con “Uomo e Galantuomo”, divertente commedia di Eduardo de Filippo, interpretata da Gianfelice Imparato, Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Antonia Truppo, per la regia di Alessandro D'Alatri (produzione La Pirandelliana e Diana OR.I.S.). La pièce è incentrata su un meccanismo metateatrale, un gioco di teatro nel teatro che vede una scalcagnata compagnia, “L'eclettica”, alle prese con le prove di “Malanova” di Libero Bovio, tra la disperazione del capocomico, e l'irrompere della vita vera, fra gelosie e infedeltà, matrimoni riparatori e fughe... in manicomio. Una vivace descrizione del mondo del teatro ma anche una giostra delle passioni e un variopinto affresco di varia umanità.
Tra gli altri imperdibili appuntamenti, martedì 14 e mercoledì 15 gennaio, sempre alle 21 – con il talento poliedrico e della verve di un maestro della scena come Paolo Poli, artefice nonché regista e interprete di “Aquiloni”, due folgoranti atti ispirati ai versi di Giovanni Pascoli. Focus sulla sfera degli affetti - mercoledì 22 e giovedì 23 gennaio alle 21 – con le “Storie di famiglia” di Jean-Claude Grumberg, nella mise en scène del Teatro Stabile della Sardegna: una “passeggiata” attraverso le pagine del noto drammaturgo francese, uno tra gli autori contemporanei più apprezzati oltralpe, ideata e “orchestrata” dal regista Jean-Claude Penchenat.
Variazioni in noir – lunedì 10 e martedì 11 febbraio alle 21 – con “Una pura formalità”, originale trasposizione teatrale dell'omonimo film cult di Giuseppe Tornatore (con Gérard Depardieu, Roman Polansky e un giovanissimo Sergio Rubini) firmata da Glauco Mauri: l'enigma di un delitto e un surreale interrogatorio in una stazione di polizia, diventano la chiave per esplorare i labirinti della mente e del cuore umano.
S'intitola “La Carne del Marmo – Incontro con Michelangelo Buonarroti” lo spettacolo che – lunedì 17 e martedì 18 febbraio alle 21 – vedrà protagonista sul palco del Nuovo Teatro Comunale di Sassari un convincente Alessio Boni (volto noto del grande e del piccolo schermo) insieme ai danzatori della Compagnia Imperfect Dancers. La pièce multimediale – ideata e diretta da Alessio Pizzech, e nata per i suggestivi scenari di pietra del Festival TonesOnTheStones – s'ispira ai Sonetti e ai diari del geniale e poliedrico artista – scultore e pittore, architetto e poeta – simbolo del Rinascimento.
Spazio poi – domenica 23 e lunedì 24 febbraio 2014 alle 21 – al debutto in prima regionale de “La torre d'avorio” di Ronald Harwood, che affronta un tema cruciale del Novecento: il dilemma tra la libertà dell'artista e il suo rapporto con il potere, negli anni drammatici del Nazismo in Germania. La pièce – messa in scena per la prima volta dal drammaturgo e regista Harold Pinter, e trasportata sul grande schermo da István Szabó – s'ispira alla vicenda del grande direttore d'orchestra e compositore tedesco Wilhelm Furtwängler che, a differenza di altri musicisti e intellettuali, scelse di non emigrare, per mantenere accesa la fiaccola della cultura anche negli anni più oscuri. Sotto i riflettori Luca Zingaretti, che firma anche la regia, accanto a Massimo De Francovich, nel ruolo dei due antagonisti.
La ricchezza di sfumature della comédie humaine rivivrà sulla scena – martedì 11 e mercoledì 12 marzo alle 21 – con “Il malato immaginario” di Molière, nell'allestimento del Teatro Stabile di Bolzano con uno straordinario Paolo Bonacelli nel ruolo di Argante, l'ipocondriaco protagonista, e accanto a lui i bravi Patrizia Milani e Carlo Simoni, sotto l'accorta regia di Marco Bernardi.
Seguirà - venerdì 21 e sabato 22 marzo alle 21 - “Elephant Man”, spettacolo originale, scritto e diretto da Giancarlo Marinelli (produzione Compagnia Molière) e ispirato alla storia vera di Joseph Merrick, il celebre “uomo elefante” il cui aspetto mostruoso, deformato da una tremenda malattia, ne aveva fatto un'attrazione da freak show. Cast stellare – con Daniele Liotti nel ruolo del titolo, e poi Ivana Monti, accanto a Daniele Liotti, Rosario Coppolino e Debora Caprioglio, per la pièce tratta dal racconto di Frederick Treves, il medico che ebbe in cura Merrick e scoprì, sotto la maschera orribile, un animo sensibile e delicato, quasi di poeta.
Ironia in scena – lunedì 7 e martedì 8 aprile alle 21 – con “L'Impresario delle Smirne” di Carlo Goldoni, nell'allestimento dell'Associazione teatrale pistoiese e Valzer, che schiera un affiatato quartetto, formato da Valentina Sperlì, Antonino Iuorio, Nicola Rignanese e Roberto Valerio (che firma anche la regia) per rappresentare le disavventure di un gruppo di artisti alle prese con un'improbabile tournée. La commedia – rappresentata in occasione del Carnevale del 1760 – rivela la complessità e varietà di temperamenti di un mondo che l'autore ben conosceva, tra vezzi da primedonne e debolezze caratteriali, ambizioni e sogni di gloria, in netto contrasto con le ordinarie difficoltà nella quotidiana lotta per la sopravvivenza.
Il sipario della stagione di Prosa 2013-14 del Ceac al nuovo Teatro Comunale di Sassari si chiuderà – domenica 13 e lunedì 14 aprile 2014 su “Lo stupro di Lucrezia” di William Shakespeare, mise en scène di un poemetto del Bardo inglese firmata da Valter Malosti (già artefice di una fortunata versione teatrale dell'opera gemella “Venere e Adone”). Il dramma - scritto nella lingua potente e immaginifica di Shakespeare – racconta la storia di un'antica violenza, perpetrata da Sesto Tarquinio, figlio dell'ultimo re di Roma, ai danni della bella e virtuosa Lucrezia, che, svelato il segreto, si tolse la vita. Un mito alle origini della Repubblica diviene nello spettacolo del Teatro di Dioniso, interpretato dallo stesso Valter Malosti con Alice Spisa e Jacopo Squizzato, un duplice viaggio nelle menti del colpevole e della vittima, tra la tormentata confessione del principe e il flusso di coscienza della donna violata, di un'assoluta, quasi allucinata – tanto più in tempi di drammatici femminicidi – modernità.
La Stagione 2013-2014 al Nuovo Teatro Comunale di Sassari, promossa dal CeDac nell'ambito del XXXIV Circuito Teatrale Regionale Sardo (con lo slogan Questa è la nostra Stagione) è patrocinata e sostenuta dal MiBac – Ministero per i Beni e le Attività culturali, dall'assessorato alla Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna e dall'assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Sassari, con il supporto della Fondazione Banco di Sardegna e Sardinia Ferries.
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