Compagnia Teatro Sassari presenta Tre Limoni e Julia, di Cosimo Filigheddu, regia di Emanuele Floris con Teresa Soro, Mario Lubino, Alessandro Gazale, Chicca Sanna, scenografie Fabio Loi, costumi Matteo Cardia
SASSARI - Al Ferroviario di Sassari per la rassegna Cartellone la Compagnia Teatro Sassari presenta i due atti unici di Cosimo Filigheddu Tre limoni e Julia per la regia di Emanuele Floris. Giovedì 31 e venerdì 1 alle 21. Cosimo Filigheddu, giornalista e scrittore, si batte da anni per la rivitalizzazione e riqualificazione del centro storico di Sassari. Anche questi due atti unici affrontano questo tema. “Julia”, menzione speciale al 1° Premio di Drammaturgia Sarda intitolato a Giampiero Cubeddu, si ispira liberamente ad un personaggio realmente esistito, Julia Carta, una donna di Siligo, messa sotto processo nel 1596 dall’inquisizione per stregoneria ed eresia.
Il processo si concluse con una abiura nella chiesa di Santa Caterina sita nell’attuale Piazza Azuni. Nella piece Julia è un fantasma che si aggira fra le rovine del Castello Aragonese abbattuto alla fine dell’800 per far posto alla Caserma e, in epoca successiva, ai due grattacieli. Quello che colpisce è il suo coraggio sopra ogni tempo, la sua saggezza forte e sicura unita ad una incantevole fragilità.
Il secondo atto unico è ambientato in un’abitazione all’incrocio fra Via Turritana e Via Università, le c.d. “quattro cantonate” e si svolge in due epoche distinte: nel 1940, periodo in cui due architetti abbastanza famosi diedero a Sassari parte del suo volto e nel 1964, anno in cui il degrado della città di Sassari era già iniziato, non solo con il grattacielo ma anche con certi cammei in Piazza Castello e in Piazza Azuni. Emma e Jole, due cognate, discutono fra risate, litigi e memorie se valga la pena abbandonare il quartiere per trasferirsi nel nuovo grattacielo allora in costruzione.
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