L´ex presidente Sogeaal Ignazio Marinaro attacca l´attuale management e chiede alla Regione di sollevarli dall´incarico. La replica del Consiglio di amministrazione: non appena esaurita l’attività inquirente renderemo pubbliche le “perle” della sua gestione
ALGHERO - Tra i due litiganti, il terzo "gode" o ci prova almeno. Così nell'eterno scontro tra la Sogeaal di Luzzatti e la Filt Cgil di Boeddu, a scendere in pista (per restare in ambito) è l'ex presidente della società di gestione dell'aeroporto algherese, Ignazio Marinaro. L'avvocato non ci sta ad essere messo in ballo dal successore: «ogniqualvolta la società di gestione dell'aeroporto ha difficoltà il Presidente chiama in causa le vecchie gestioni. E' ora di finirla di evocare sempre il passato nascondendo le proprie difficoltà».
«Vorrei ricordare che i CdA che si sono succeduti dal 1998 al 2008 - ha spiegato - hanno costruito le fondamenta della nostra società aeroportuale dibattendosi tra mille difficoltà e ostruzionismi di varia natura». E puntualizza: «E' solo il caso di ricordare che l'avvio e il mantenimento del traffico low cost, dal 2000 al 2008, non è stato mai supportato integralmente dagli azionisti e che questo è stato il motivo principale delle perdite aziendali».
Nel ricordare all'attuale numero uno di Sogeaal di esserlo dal 2009, si lascia andare a «qualche riflessione economico finanziaria», a partire da una comparazione tra le perdite: «quelle conseguite in quattro anni dal 2005 al 2008 (gestione Marinaro ndr) quasi esclusivamente per mancata copertura dei costi di co-marketing sono state di circa 9.5 milioni con contributi da parte della Regione Sardegna di euro 11 milioni», rispetto a quelle dal 2009 al 2012 «che sono state di 16 milioni con contributi regionali di circa 27 milioni». Ma Marinaro non si ferma qui e attribuisce anche il bilancio 2011 - gestione Luzzatti - chiuso in utile, «all'eredità del passato di proventi straordinari per oltre tre milioni di euro».
L'ex presidente, inoltre, punta il dito contro il costo del passeggero low cost, «passato dall'importo di circa 6 euro nel 2008 al poco meno di 10 nel 2012»; e i debiti verso l'Inps («di oltre 5 milioni») e quelli «rilevantissimi» verso le banche. «Io credo - aggiunge Marinaro - che il nuovo management invece di autocelebrarsi continuamente per aver aumentato il numero dei passeggeri (di solo 9 mila unità in quattro anni contro i 500 mila dal 2006 al 2009), molto più umilmente ammetta il proprio fallimento gestionale e ne tragga le dovute conseguenze». Con l'auspicio finale «che alla luce dei disastrosi risultati di questa gestione la Regione e la Sfirs con un atto di coraggio mettano la parola fine a tale inadeguata dirigenza».
La dura replica del Cda Sogeaal a firma Carlo Luzzatti, Mauro Giorico e Massimiliano Tavolacci.
In più occasioni ci siamo astenuti dal replicare alle esternazioni del Signor Marinaro, celebrative delle “solide basi” che il suo contributo avrebbe dato alla Sogeaal.
Scriviamo oggi queste poche righe perché non vorremmo che, alla lunga, la sobrietà venisse scambiata per debolezza. Gli argomenti più utili per controbattere alle esternazioni del Signor Marinaro, riferibili ai comportamenti, alle iniziative ed ai risultati della sua gestione, a noi ampiamente noti, sono a tutt’oggi, per quanto ci è dato sapere, all’attenzione della Magistratura. Per doveroso rispetto nei confronti delle Istituzioni non possiamo pertanto rispondere come desidereremmo all’ex Presidente. Tuttavia, non appena, con qualsiasi esito, verrà a esaurirsi l’attività inquirente non mancheremo di rendere pubbliche nel dettaglio le preziose “perle” della gestione Marinaro, sia sotto il profilo gestionale che etico. Sarà interessante, allora, leggere le sue repliche sugli organi di stampa.
Nella foto: Carlo Luzzatti e Ignazio Marinaro
Commenti