I furti per un valore di 100mila euro sono stati messi a segno negli ultimi otto mesi tra Sassari e Porto Torres
SASSARI - Gli agenti della quarta sezione della squadra Mobile della questura di Sassari hanno arrestato sei persone a vario titolo per furto e ricettazione, coinvolte in furti di preziosi rubati e poi rivenduti in due "Compro oro" a Sassari. A capo dell'organizzazione Giovanni Battista Poddighe, 30 anni e Luca Cristiano Desortes, 24, che ora si trovano rinchiusi nel carcere di Bancali.
I due, che secondo la polizia sarebbero gli autori dei furti messi a segno negli ultimi otto mesi tra Sassari e Porto Torres, e per un volume di affari di circa centomila euro, pianificavano i colpi in diversi modi, suonando alle porte delle abitazioni private e fingendosi venditori o interessati all'acquisto dell'immobile. Una volta annotate le abitudini e gli orari dei proprietari avrebbero agito sottraendo sopratutto preziosi e gioielli che poi venivano nascosti in diversi luoghi. La fase successiva, come emerso dalla conferenza stampa, consisteva nel contattare telefonicamente i due gestori dei "Compro oro".
Recuperata quindi la refurtiva, questa veniva portata nei negozi spesso con l'aiuto di ragazzi che venivano pagati per la consegna. Agli arresti domiciliari sono finiti i gestori del "Compro oro" di via Grazia Deledda, Raimondo Palmas, 51 anni, e di Piazza Fiume, Edina Meszaros Ildiko, ungherese di 25 anni. I due, č stato spiegato, ricevevano l'oro e lo pagavano spesso senza registrare la consegna come invece prevede la legge. Agli arresti domiciliari anche Emanuele Contini, 21 anni e Fabiana Sanna. I dettagli sono stati resi noti dalla dirigente della squadra Mobile Bibiana Pala.
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