Incurante dei malumori della categoria l’amministrazione si appresta a varare 16 nuove autorizzazioni. Ora la protesta dell’ex rappresentante dei taxisti algheresi, Luca Farris, ritorna attuale più che mai. Passo indietro dei colleghi che lo avevano esautorato
ALGHERO - Dieci subito e sei entro il prossimo anno. Ma nonostante le proteste della categoria, restano sedici le nuove licenze di guida per le auto bianche, licenze che verranno assegnate ad altrettanti autisti. Il bando di concorso sta per essere pubblicato. La commissione consultiva taxi si è già espressa. La data non è stata fissata ma l’assessore Ninni Picinelli ha assicurato che la pubblicazione è imminente. In tanti attendono. Giovani disoccupati che sperano in un posto di lavoro sicuro.
Lavoro che non è poi così sicuro a sentire alcuni tassisti, che finora hanno fatto fuoco e fiamme pur di evitare il raddoppio delle autorizzazioni.
Ci sono stati momenti di forte tensione e quando i toni si sono fatti particolarmente accesi tra l’amministrazione comunale e il rappresentante della categoria, Luca Farris, i suoi stessi colleghi avevano deciso di immolarlo, firmando un documento saturo di scuse rivolte agli amministratori in cui avevano indicato Farris quale capro espiatorio, il cattivo della situazione, colpevole di aver rovinato i rapporti tra i tassisti e chi governa la città, punito scippandogli pubblicamente il ruolo di leader e di rappresentante della categoria.
Ma oggi i colleghi che l’avevano disconosciuto fanno un passo indietro. Forse perché non hanno ottenuto dall’amministrazione ciò che speravano, ossia un numero inferiore di licenze da distribuire. Il motivo non viene specificato in un documento sottoscritto da dodici tassisti pentiti, in cui però si rinnova la sfida alle istituzioni:
«Riconosciamo che l’operato del nostro collega Luca Farris ha prodotto effetti ottimali – si legge nella nota – siamo più uniti che mai e pronti a difendere i diritti e interessi legati al nostro posto di lavoro».
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