E’ deciso, espropriati i terreni attraversati dalle condotte per il nuovo depuratore
Nell’ultima seduta del consiglio comunale approvato il provvedimento burocratico sul progetto del nuovo depuratore di San Marco. Tilocca denuncia, sbagliata la scelta del luogo e impianto inadeguato per capacità
ALGHERO - Superato anche l’ultimo dettaglio tecnico, si può partire immediatamente agli espropri dei terreni che saranno attraversati dalle condotte dirette al futuro depuratore di San Marco. Approvata ieri nella seduta del Consiglio Comunale la delibera che riguarda gli ultimi passaggi burocratici. Due ore di dibattito serrato, più che sul provvedimento in esame, sul progetto del nuovo depuratore e sulla scelta del sito. L’Assessore all’urbanistica Luigi Altea ha presentato il progetto, definendolo la seconda opera pubblica più importante di Alghero, per grandezza e spesa, dietro soltanto al Palazzo dei Congressi. Secondo Pino Tilocca di Alghero Viva il nuovo impianto è inadeguato dal punto di vista della capacità. Inoltre per il consigliere di minoranza è sbagliata la scelta del luogo.Soddisfazione espressa da Pais, capogruppo AN, per la realizzazione dell’opera pubblica. Sulla stessa linea Maurizio Pirisi, di Fortza Paris, che accusa l’opposizione di fare muro all’operato della maggioranza qualunque argomentazione venga presentata.
Replica Montalto con una battuta sui rapporti centro destra – alleanza nazionale: «Prendo atto che An è rientrata in maggioranza», ha commentato. Mentre il gruppo di Marco Tedde, compresi i tre di AN, votava compatto l’approvazione della delibera, tra i banchi del centro sinistra c’erano diversi punti di vista.
Isio Camboni, capogruppo di Città Futura, considera positivamente la costruzione di un depuratore fuori dalla città, ma preferirebbe che il vecchio impianto del Mariotti venisse coperto o mascherato. Poi insinua il dubbio che il nuovo depuratore sia una scusa per condannare la zona di San Marco a non progredire a livello industriale. Vittorio Curedda della Margherita, denuncia una situazione tragicomica. «E’ stata la Regione e non il Consiglio Comunale, a decidere il futuro del depuratore», ha detto. Angius dei Sardistas si compiace che l’opera venga avviata. Il consigliere di Arcobaleno Stella Nascente Ombretta Armani, pur condividendo alcuni dubbi provenienti dai banchi dell’opposizione, ritiene la nascita del nuovo depuratore un passo avanti per la città. Favorevole Gianfranco Becciu, capogruppo di Forza Italia, che afferma che la scelta del sito non è stata fatta per deturpare la zona e ricorda i tempi in cui San Marco, rischiava di diventare la Marghera sarda.
La delibera infine è stata approvata con 20 si della maggioranza più il voto della Armani, 3 contrari e 5 astenuti.
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