Importante operazione dei carabinieri della compagnia di Bonorva supportati dello squadrone eliportato cacciatori “Sardegna”
SASSARI - Da qualche tempo i carabinieri della stazione di Mores, su disposizione del comando della compagnia di Bonorva, stavano effettuando pattuglie a piedi nelle campagne circostanti: è stato proprio durante uno di questi servizi che i militari hanno scoperto, in località “Sa Figu Ruja”, una piantagione di marijuana nascosta in una radura ricavata nel sottobosco. Nel corso della successiva battuta effettuata con il supporto dello squadrone eliportato cacciatori “Sardegna”, i militari hanno arrestato i fratelli Moni, due allevatori originari di Orune ma trapiantati a Siligo, proprietari del terreno.
Gli allevatori avevano realizzato una vera e propria struttura adibita alla coltivazione intensiva di piante di marijuana: la piantagione, infatti, era servita da un impianto di irrigazione completamente interrato che, attingendo acqua ed energia elettrica dalla loro azienda agricola, si sviluppava per oltre 1000 metri, terminando in gocciolatoi che garantivano la costante cura delle singole piante.
La struttura permetteva così ai “coltivatori diretti” di non fare troppi movimenti che avrebbero potuto attirare sulla zona e su di loro l'attenzione sgradita delle forze dell'ordine. Nonostante questi accorgimenti “tecnologici”, i carabinieri sono però riusciti a localizzare i cavi di alimentazione dell'impianto e, seguendoli, sono arrivati alla zona di coltivazione della marijuana ormai pronta per essere raccolta e confezionata: a quel punto, sono scattate le manette per entrambi, trasferiti in serata nel nuovo carcere cittadino di Sassari in località Bancali.
Nella foto: parte della piantagione sequestrata dai carabinieri
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