Lo denuncia Gianfranco Ganau, sindaco di Sassari in corsa per le primarie di Centrosinistra per la conquista della candidatura a Governatore della regione Sardegna
SASSARI - «La Sardegna continua ad essere ostaggio dell’Anas e questo avviene purtroppo nella totale indifferenza sia dello Stato che della Regione. Lavori avviati da anni e ancora quasi completamente incompleti. Interventi programmati ed ancora nella fase della progettazione preliminare. Si potrebbe parlare di cantieri infiniti se non fosse che per buona parte i cantieri ancora neanche si sono visti. Parliamo ad esempio del tratto che va da Sassari a Macomer il cui riammodernamento rimane sempre sulla carta».
Lo denuncia Gianfranco Ganau, sindaco di Sassari in corsa per le primarie di Centrosinistra per la conquista della candidatura a Governatore della regione Sardegna , che sottolinea come nel sud dell’isola, invece, la situazione sia al limite del paradossale, continui lavori in corso (sempre dove gli interventi sono almeno riusciti a partire), rallentamenti e le giustificatissime e comprensibili proteste delle istituzioni locali e dei cittadini.
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Volendo fare una facile ma amara battuta si potrebbe dire che si vedono risultati concreti solo ad ogni visita del Papa. Purtroppo al di la delle battute tutto ciò avviene sempre sulla pelle degli automobilisti sardi, costretti a percorrere la più importante arteria dell’isola senza le necessarie condizioni di sicurezza. E a questo punto riteniamo che sia indispensabile che le principali istituzioni, Stato e Regione, richiamino l’Anas e pretendano dalla società impegni chiari ed in tempi rapidissimi. Accettare passivamente e nel silenzio questa situazione significa permettere che i sardi continuino a subire tutti i disagi ed i pericoli di una strada sempre più inadeguata ad ospitare intensi flussi di traffico quotidiani» conclude Gianfranco Ganau.
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