Salvato dalla tempestività di un agente di Polizia Penitenziaria in servizio nel nuovo carcere di Bancali un detenuto di nazionalità rumena
SASSARI - Nuovo suicidio sventato nelle carceri sarde dopo quello di Buoncammino (Cagliari) dei giorni scorsi. Ancora una volta solo grazie alla Polizia Penitenziaria, ormai allo stremo delle forze, si è scongiurata l'ennesima morte nelle patrie galere. Il fatto è accaduto nel nuovo istituto penitenziario di Bancali, alle porte di Sassari, recentemente inaugurato alla presenza del ministro della Giustizia Cancellieri.
A renderlo noto è il Segretario Generale Aggiunto dell'Osapp - Domenico Nicotra - che sottolinea le difficili condizioni in cui sono chiamate a lavorare le guardie. «Il detenuto di nazionalità rumena, che già nell'arco di 15 giorni aveva tentato il suicidio, è stato tratto in salvo dal personale di Polizia Penitenziaria che anche grazie alla fortuna, continua Nicotra, è riuscito a trarlo in salvo».
Una fatalità. Secondo il sindacalista dell'Osapp, in quel frangente il poliziotto penitenziario che ha prestato i primi soccorsi al carcerato ed evitato il peggio stava assicurando contemporaneamente la sorveglianza di due diverse sezioni detentive, a dimostrazione della carenza di personale abilitato.
Nella foto: il carcere di Bancali a Sassari
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