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Red 15 luglio 2013
«Rifiuti, nessun danno erariale a Sassari»
L´Assessore alle Politiche ambientali, Monica Spanedda replica ai consiglieri di opposizione firmatari della mozione sull´appalto per la raccolta dei rifiuti


SASSARI - «L'operato dell'Amministrazione comunale nella gestione del servizio di igiene urbana ha portato ad un risparmio e non, come falsamente affermato dall'opposizione nei giorni scorsi, ad un danno economico per la collettività». L'Assessore alle Politiche ambientali, Monica Spanedda replica ai consiglieri di opposizione firmatari della mozione sull'appalto per la raccolta dei rifiuti, specificando che «l'equivoco, per non parlare di grossolano errore o di lettura tendenziosa delle carte, nasce probabilmente dal non aver percepito la chiara e netta distinzione tra i soggetti giuridici vecchi e nuovi appaltatori. Sembra che i consiglieri di opposizione non abbiano ben compreso che si tratta di due Ati che non possono in alcun modo esser accomunate».

Per l'Assessore Spanedda, la gratuità cui si fa riferimento nel capitolato è infatti riferita ai servizi che il nuovo appaltatore non era tenuto a svolgere nel periodo pre transitorio. In quella fase - della durata di tre mesi - i nuovi appaltatori erano tenuti esclusivamente a svolgere le attività propedeutiche al successivo avvio del servizio. Nella fase pre transitoria il servizio doveva essere effettuato dai precedenti appaltatori, dietro versamento del canone mensile di esattamente € 1.354.093,67, previsto nel contratto. Il capitolato specificava inoltre che le ditte partecipanti potessero ridurre i tempi delle fasi pre transitoria e transitoria, questo a tutto vantaggio dell'amministrazione.

«Così è avvenuto – aggiunge l'Assessore alle Politiche ambientali - e forse ha tratto in inganno i consiglieri. L'ATI GESENU CNS ha infatti ridotto a un solo giorno la durata del periodo pretransitorio. Questo ha determinato l'immediato inizio della successiva fase transitoria che prevedeva il pagamento di un canone mensile pari ad € 1.301.425,86». A differenza di quanto dichiarato dall'opposizione, il "Comune sprecone" ha invece risparmiato circa 53 mila euro al mese che moltiplicato per la durata massima del periodo pretransitorio (tre mesi) prevista in capitolato, ha consentito all'Amministrazione di risparmiare in totale circa 160mila euro.

Infine il rappresentante della giunta comunale si sofferma su alcuni aspetti che riguardano l'applicazione delle penali. «Dobbiamo infatti rilevare ancora una volta – aggiunge l'Assessore Spanedda - come sia stata effettuata una lettura, quantomeno superficiale, delle carte messe a disposizione dei consiglieri per voler escludere agli ragionamenti». Secondo capitolato, infatti, le penali decorrono dalla data di avvio di servizi a regime, ossia dal 14 marzo 2013, e non dall'11 ottobre 2012, data di avvio dei servizi in regime transitorio. È dal 14 marzo 2013 dunque che l'Amministrazione, dopo aver effettuato le verifiche, ha proceduto correttamente a contestare ed applicare le relative penali che ad oggi ammontano a circa 700 mila euro.

Infine un'ultima precisazione che risulta necessaria per sgomberare ogni dubbio sul corretto operato degli uffici. La gara - a rilevanza comunitaria - è stata gestita dal Settore Contratti del Comune che ha operato sulla base della normativa vigente. La Gesenu, al pari di altre ditte, è stata ammessa a presentare la propria offerta, dopo la verifica di insussistenza di cause che potessero determinare l'esclusione dalla procedura (ad esempio interdizione da parte dell'Autorità di vigilanza dei lavori pubblici a partecipare a gare sul territorio nazionale) e successivamente è stato verificato il possesso di tutti i requisiti di legge dichiarati. «Non possiamo non rilevare con profonda amarezza - conclude l'Assessore Spanedda - come i rilievi e le accuse formulate nella mozione vadano ben al di là dell'attacco politico e cercano di gettare ombre anche sulla gestione da parte degli uffici. Riteniamo infatti che l'Amministrazione abbia agito, per il tramite degli uffici competenti, a tutela degli interessi della collettività nell'ambito delle prerogative e delle norme di legge previste».

Nella foto: Monica Spanedda
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