Il regime dei tagli penalizza pesantemente il diritto allo studio. I fondi diminuiscono e cresce il numero degli idonei
SASSARI - L’Ersu di Sassari paga in questi giorni la seconda rata delle borse di studio, ma la situazione non è rosea per via del taglio ai finanziamenti pubblici per il diritto allo studio.
Quest'anno infatti non sono state soddisfatte le domande di tutti gli idonei, principalmente per due fattori: la diminuzione dei fondi per il diritto allo studio; il notevole incremento del numero degli idonei che negli ultimi quattro anni son passati da 2254 a 2572. Rimasto quasi invariato il numero degli iscritti all’Università di Sassari il dato in crescita è legato alla crisi economica che sta attraversando la Sardegna e al conseguente aumento del numero di famiglie a basso reddito.
Sino allo scorso anno accademico l'Ersu di Sassari è riuscito a soddisfare le esigenze di tutti gli studenti universitari aventi diritto investendo anche risorse proprie, ma i notevoli tagli subiti negli ultimi due anni anche ai contributi per il funzionamento dell’Ente non consentono più margini di manovra come in passato. A cio’ si aggiungono i consistenti anticipi di denaro che l’Ersu si trova a dover fare per il pagamento alla Cassa del mutuo della residenza di via Coppino in quanto, per via del patto di stabilità, si sono allungati notevolmente i tempi per l’accredito dei fondi regionali. L'Ente si trova dunque costretto ad anticipare le rate del mutuo, il cui pagamento è obbligatorio, ricorrendo alla liquidità destinata alla gestione corrente.
«Il regime dei tagli in Italia ha penalizzato in maniera pesante il diritto allo studio. Nel forum internazionale che si è tenuto recentemente a Bologna - dice il direttore generale dell'Ersu Maria Assunta Serra- è emerso che negli altri stati europei le risorse stanziate per il diritto allo studio universitario sono notevolmente superiori a quelle investite nel nostro paese». In questi giorni è in fase di pubblicazione da parte dell’Ersu il bando 2013-14 per il conferimento di borse di studio e servizi abitativi che prevede uno stanziamento di 3.947.000 euro a fronte dei 6.397.000,00 dell’anno accademico 2011/2012 dove furono pagati tutti gli aventi diritto.
E' importante sottolineare infine un ulteriore dato in tutta Italia la tassa per il diritto allo studio universitario è salita a 120 euro, in Sardegna la tassa regionale è rimasta invariata a 62 euro. L’adeguamento con le altre regioni d’Italia permetterebbe di pagare più borse di studio agli studenti in possesso dei requisiti di legge e di diminuire il numero degli idonei non beneficiari.
L'attuale situazione dei tagli non permetterà all'Ersu inoltre di garantire nel prossimo anno accademico i servizi di ristorazione nelle sedi di Alghero, Nuoro, Olbia e Oristano e i posti letto a Nuoro dove negli anni scorsi alloggiavano 16 studenti fuori sede.
Nella foto: Maria Assunta Serra dell'Ersu Sassari
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