Lingua Blu: un decreto dell´Assessore Dirindin sblocca la movimentazione dei bovini
Il decreto è entrato immediatamente in vigore e prevede che i bovini possano essere trasferiti fuori dall’isola purché vengano rispettate precise condizioni di protezione dagli attacchi dell’insetto che trasporta il morbo della lingua blu
CAGLIARI - Un decreto dell’assessore regionale alla Sanità Nerina Dirindin ha autorizzato la movimentazione di 15 mila bovini senza che questi vengano vaccinati contro il morbo della lingua blu. In questa fase dell’anno la Sardegna è infatti immune dal virus. Sfruttando una decisione della Commissione Europea dello scorso 9 giugno (che consente una deroga alla la movimentazione dei capi non vaccinati quando il territorio si dimostra indenne e non si registrano focolai), la Regione ha dunque autorizzato gli allevatori alla movimentazione dei capi verso i centri ingrasso del nord Italia, a condizione che vengano rispettati alcuni accorgimenti di sanità animale.
La soluzione è quella che era stata prospettata dai tecnici dell’assessorato nel corso di un vertice due settimane fa a Sassari con i rappresentanti del Ministero della Salute, che avevano però chiesto alla Regione una “interpretazione autentica” della normativa comunitaria da parte di Bruxelles. Interpretazione che sarebbe potuta arrivare solo a metà settembre, con tempi cioè non più sostenibili per gli allevatori. Così, confortata dai pareri dei tecnici dell’Istituto Zooprofilattico, degli studiosi delle Università di Cagliari e Sassari, del Gruppo Tecnico Scientifico per la definizione delle Strategia Blue Tongue, l’assessore Dirindin ha deciso di firmare il decreto che sblocca la movimentazione.
Il decreto, firmato giovedì, è entrato immediatamente in vigore e prevede che i bovini possano essere trasferiti fuori dall’isola purché vengano rispettate precise condizioni di protezione dagli attacchi dell’insetto che trasporta il morbo della lingua blu (il culicoides).
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