«La strada è quella giusta - sottolinea Daga - ma bisogna continuare a percorrerla con grande determinazione». «Oggi - ha detto Tedde - la chiusura non è più una certezza». Il sindaco Lubrano e la presidente Esposito hanno difeso proficuamente le ragioni di una comunità che ha deciso di non arrendersi
ALGHERO - Esprime grande soddisfazione per la prova di maturità che la classe politica algherese ha messo in campo presentandosi compatta davanti al Ministro della Giustizia Cancellieri per sostenere le sorti del Tribunale di Alghero l'assessore provinciale e consigliere comunale Enrico Daga. «All'incontro, promosso da esponenti della classe forense ed imprenditoriale cittadina e rappresentati dell'organizzazione giudiziaria e organizzato dal sottoscritto in qualità di rappresentante della Provincia e dall'ex Sindaco Marco Tedde, il Sindaco Lubrano e la Presidente del Consiglio Esposito hanno difeso proficuamente le ragioni di una comunità che ha deciso di non arrendersi ad un destino che appariva ineluttabile» [
LEGGI]. «La strada è quella giusta - precisa Daga - ma bisogna continuare a percorrerla con grande determinazione tenendo alta la guardia e continuando a fare massa critica. Da parte mia e della Provincia che rappresento - conclude Enrico Daga - vi sarà un impegno ancora maggiore per giungere all'obiettivo di tenere aperto il tribunale».
Soddisfatto anche Marco Tedde. «A Roma, al Ministero di Grazia e Giustizia, la politica algherese ha scritto una bella pagina di maturità». Così l'ex sindaco di Alghero all'indomani dell'
incontro col Ministro della Giustizia Cancellieri. Incontro che ha dato prova di compattezza della politica algherese in questo difficile momento - precisa Marco Tedde - diradando parte della cupa coltre di nebbia che avvolgeva le sorti del Tribunale di Alghero. «Il nostro grazie più sentito va al Ministro Cancellieri, che ha mostrato una sensibilità straordinaria e grande attenzione verso le ragioni del territorio, pur tenendo un atteggiamento di grande cautela». «Oggi - continua Tedde - la chiusura non è più una certezza e vi è la concreta speranza di una rinnovata funzionalità del Tribunale locale, magari coll'accorpamento del territorio dell'ex Mandamento della Pretura di Porto Torres. Ora la politica algherese deve fare un ulteriore passo avanti - conclude Marco Tedde - dimostrando con dati tecnici e finanziari a via Arenula che la chiusura dell'Ufficio Giudiziario non porterebbe risparmi di spesa ma si limiterebbe ad impoverire Alghero ed il territorio».
Nella foto: l'incontro a Roma
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