Il progetto di riconversione del polo industriale di Porto Torres approda tra i banchi della commissione Ambiente del Comune di Sassari
SASSARI - Prima le bonifiche, poi si può parlare di chimica verde. Il progetto di riconversione del polo industriale di Porto Torres approda tra i banchi della commissione Ambiente del Comune di Sassari. A chiedere le bonifiche e chiarezza sul progetto sono stati i rappresentanti di associazioni e partiti che questa mattina, come stabilito nel consiglio comunale della scorsa settimana, hanno incontrato la commissione guidata da Giampaolo Manunta. Dubbi e proposte si sono alternati negli interventi dei partecipanti e dei consiglieri da cui è scaturita le decisione di dare il via ad altre riunioni con chi vorrà esprimersi sull'argomento.
«Non cerchiamo uno scontro, vogliamo un confronto con le società coinvolte nel progetto. Un incontro in cui partecipino i cittadini e in cui le istituzioni prendano una posizione chiara» ha spiegato Simone Maulu, esponente dell'Irs, che sul progetto della chimica verde ha ribadito che «prima di tutto devono essere fatte le bonifiche». Posizione condivisa anche dal gruppo Cinque stelle Sassari, Csoa Pangea - Porto Torres, Kuiles - Comitato pastori sardi e Irs che hanno presentato un documento alla commissione in cui viene chiesta chiarezza all'amministrazione su diversi aspetti e di attivarsi affinché venga costituito un organismo che segua la fase delle opere di bonifica con al suo interno una rappresentanza di cittadini. Nel lungo documento letto in aula è stata evidenziata inoltre tra gli altri punti, l'importanza delle bonifiche come elemento essenziale sia dal punto di vista ambientale e sia utile al territorio per creare occupazione con la creazione di competenze che saranno utilizzabili in tutta l'isola.
«Le audizioni devono vertere su più soggetti» ha commentato il consigliere Giampaolo Mameli. Posizione condivisa dal consigliere Sergio Scavio che ha proposto inoltre di discutere dell'argomento in un incontro pubblico tra le istituzioni locali e i cittadini, utile per conoscere meglio le varie posizioni. E' intervenuto anche il consigliere Giampiero Uneddu, uno dei due firmatari insieme a Gigi Pisanu della mozione presentata e discussa nel consiglio comunale della settimana scorsa: «In consiglio abbiamo discusso a lungo della chimica verde esprimendo diversi pareri. Ci vuole chiarezza anche per quanto riguarda il modo in cui verrà alimentata la centrale a biomasse. La mozione, approvata all'unanimità, è utile a impegnare l'amministrazione in fatti concreti, quindi che non venga avviato nessun processo di reindustrializzazione se prima non vengono fatte le bonifiche e che i cittadini siano informati sul fatto che questo processo di riconversione non presupponga un rischio per la salute e per l'ambiente».
Presenti in aula anche alcuni rappresentanti dei lavoratori del petrolchimico che prima dell'incontro si sono riuniti di fronte a Palazzo Ducale; alle loro spalle due striscioni con scritto "Sì alla chimica verde" e "Sì alle bonifiche". «Siamo d'accordo affinché le bonifiche vengano portate avanti» ha detto Marco Dettori, rappresentante dei lavoratori. «Stamattina siamo qui per chiedere che il progetto della chimica verde sia sostenuto e portato avanti. I progetti dell'Eni sono stati presentati in incontri pubblici e non vediamo dove sia il problema» ha concluso Dettori. Un punto di vista che sarà approfondito probabilmente in una delle prossime commissioni in cui i lavoratori chiederanno di essere ascoltati.
Nella foto: un momento della riunione in Commissione
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