Ricevuta delegazione indipendentisti, pastori e ambientalisti nella Commissione Ambiente riunita per parlare di chimica verde e bonifiche. All´esterno sit-in di lavoratori e cassintegrati del petrolchimico
SASSARI - Una delegazione di Irs, M5S, Wwf, pastori sardi e giovani del centro sociale Pangea è stata ricevuta in Comune a Sassari dalla Commissione Ambiente riunita per parlare di chimica verde e bonifiche. Dentro il Municipio sono state messe a confronto le ragioni del lavoro di fronte a quelle della salute e dell'ambiente, mentre all'esterno si è tenuto un sit-in di lavoratori e cassintegrati del petrolchimico, che proprio dai nuovi investimenti di Eni attendono il ritorno al lavoro.
Di occupazione e bonifiche parla il documento unitario presentato ai politici e dove viene chiesto all'Eni di mettere in campo le già previste risorse per l’avvio a partire dai corsi di formazione e deve dare avvio immediato ripristino dei territori inquinati. «Il sito industriale di Porto Torres deve essere risanato come è avvenuto a Bagnoli. Servono opere strutturali che vanno a carico delle società inquinanti, e che possono cominciare solo in presenza di una volontà determinata da parte delle popolazioni, delle istituzioni locali, dei sindacati e delle associazioni di categoria» si legge nel documento.
E ancora: «per la messa in sicurezza di Marghera è stata investita una somma pari a 1.880 milioni di euro, soldi sufficienti a coprire l’intero monte stipendi di Porto Torres per quaranta anni, oltre che necessari per rilanciare l’economia del territorio. Questo rilancio può passare solamente dalla bonifica di tutta l’area e attraverso una pianificazione che tenga in considerazione la situazioni legata ai posti di lavoro attualmente in bilico, ma che possa anche dare a nuove imprese la possibilità di nascere sfruttando ad esempio le risorse del turismo, dell’agricoltura e delle energie rinnovabili».
Nella foto: la Commissione Ambiente a Sassari
Commenti