La registra del traffico sarebbe un'operaia dei Servizi sociali del Comune che avrebbe coordinato insieme al figlio il trasporto e lo spaccio della droga
SASSARI - I Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari, questa mattina all’alba, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di custodia cautelate nei confronti di un sodalizio criminale che operava a Sassari da tempo, sul traffico di droga. I dettagli dell'operazione denominata "Moncler" sono stati resi noti in una conferenza stampa. Sono 9 le persone arrestate per detenzione di droga ai fini di spaccio in concorso aggravato e 16 le perquisizioni domiciliari svolte nell'ambito delle indagini. L'inchiesta - coordinata dal pm Loris e su cui ha adottato i provvedimenti il gip Antonio Spanu - è scaturita da un sequestro di hashish (ben 37 chilogrammi) avvenuto il 7 giugno dello scorso anno sempre nel capoluogo turritano, presso l’abitazione di un’anziana donna a cui si appoggiava la nipote Raimonda Piredda, in quell'occasione arrestate entrambe.
L’attività investigativa condotta dai Carabinieri nei mesi scorsi ha consentito di chiarire che Cinzia Raffaelli, del 1964, operaia dei servizi sociali del Comune e considerata la vera regista del gruppo criminale, ordinava grandi quantità di droga al figlio (Alessio Lorisso, del 1983), che vive a Roma da tempo e che, insieme al socio in affari Alessandro Vita, 34enne (entrambi sono pescivendoli) procurava l’hashish, trasportato in nave nel nord dell'isola, dove veniva suddiviso fra la dipendente comunale e Maurizio Allocca, 31enne. Quest’ultimo, a sua volta avrebbe ripartito la droga a quattro piccoli spacciatori al dettaglio (Salvatore Cossu del 1994, Christian Fadda, del 1977, Gianluca Allocca del 1991, Emanuele Allocca, del 1974), che agivano nelle zone dell'Emiciclo, Montelepre e Monte Rosello.
La Raffaelli, invece, avvalendosi di una sorta di consulente contabile, Michela Mura pensionata sassarese, avrebbe diviso la sua parte fra gli attivissimi Giuseppina Russo, 37enne, e Federico Agnotelli, 28enne, che a loro volta si avvalevano di piccoli spacciatori al dettaglio. L’attività si svolgeva nel capoluogo turritano dall’estate scorsa. Nel corso delle perquisizioni eseguite questa mattina, a Sassari e Roma, per i due giovani procacciatori di stupefacente, i Carabinieri hanno sequestrato 150 grammi di droga e armi illegalmente detenute sulle quali verranno attivate verifiche del Ris per stabilire se siano state utilizzate in qualche reato.
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