La presidente del Comitato Unicef di Sassari, alla presenza del Rettore Mastino, ha ringraziato gli studenti per il lavoro svolto e per l'aver concluso un percorso di formazione in cui si sono studiate nuove vie, nuove strategie per una società più giusta
SASSARI - Si è concluso lunedì alla presenza del Magnifico Rettore e dei dirigenti Unicef del Comitato di Sassari e Sardegna, il XX Corso universitario di educazione allo sviluppo che ha analizzato il tema “Le vie del cambiamento”, intese come ricerca e analisi di nuove strategie e prospettive di sviluppo equo-sostenibile per arginare il forte divario fra il Nord e il Sud del mondo. I Corsisti, provenienti da diversi Dipartimenti dell'Ateneo, hanno approfondito, in tre mesi, grazie ai docenti dell'Università di Sassari, le tematiche della condizione dell'infanzia nel mondo dai diritti dei bambini alle varie campagne contro la mortalità infantile e la discriminazione, i progetti di cooperazione allo sviluppo dell'Università di Sassari e quelli di sostenibilità ambientale.
I laboratori sui temi degli Obiettivi di sviluppo del Millennio, sull'integrazione e inclusione e sulla partecipazione hanno integrato la loro formazione. Le tesine discusse dagli studenti vertevano sui temi della cultura delle differenze, sull'immigrazione in Italia e sui conflitti legati al pregiudizio; altri hanno trattato temi molto vicini all'Unicef come gli aspetti giuridici del minore non accompagnato, i matrimoni precoci e le spose bambine.
Le "sassarine" della Brigata Sassari che, quest'anno, hanno frequentato il Corso, hanno discusso la tesina sulle donne e l'Islam con particolare riferimento alle campagne in cui sono impegnate, specie in Afghanistan. Il Magnifico Rettore ha sottolineato il lavoro delle donne della Brigata Sassari, a contatto con donne e bambini cui si rapportano con professionalità e competenza. La Prof.ssa Pinna, Presidente del Comitato Unicef di Sassari, ha ringraziato gli studenti per il lavoro svolto e per l'aver concluso un percorso di formazione in cui si sono studiate nuove vie, nuove strategie per una società più giusta, nella quale ad ogni persona vengano garantiti i diritti fondamentali.
Nella foto: Silvana Pinna
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