La Corte Costituzionale anticipa al 2 e 3 luglio le udienze per la discussione delle questioni di legittimità della legge che ha disposto la chiusura del Tribunale di Alghero: ne dà notizia il capogruppo cittadino del Pdl ed ex sindaco Marco Tedde
ALGHERO - «La Corte Costituzionale ha anticipato dall’8 ottobre 2013 al 2 e 3 luglio 2013 le udienze per la discussione delle questioni di legittimità della legge che ha disposto la chiusura del Tribunale che entrerà in vigore il 13 settembre prossimo». A dare la «buona notizia» è Marco Tedde, ex sindaco e attualmente capogruppo del Pdl nel Consiglio comunale di Alghero. «L’intervento della Corte Costituzionale - spiega - è un momento di vitale importanza per le sorti del nostro Tribunale e per bloccare così la desertificazione del servizio giustizia che, in nome di una inesistente spending review, come già più volte da noi evidenziato, nel nostro territorio già affetto da un preoccupante “spopolamento istituzionale” porterebbe di fatto ad un vuoto di tutela giudiziaria».
«A ciò si aggiunga che l’accorpamento degli affari di giustizia del Tribunale di Alghero al Tribunale di Sassari porterebbe al definitivo collasso di quest’ultimo per assoluta insufficienza degli spazi e delle infrastrutture di supporto» sottolinea. Tedde punta il dito anche contro la Giunta di centro-sinistra: «lo scorso anno suggerimmo al Sindaco l’utilizzo dell'art. 8 del D.L.vo 155/2012, che consente al Ministro della Giustizia di bloccare la soppressione del Tribunale di Alghero per 5 anni, nell’ attesa di tempi migliori. Una decisione di questo tipo avrebbe consentito di mantenere un presidio della giustizia ad Alghero, che avrebbe continuato a funzionare col personale oggi in servizio. Ma non siamo stati ascoltati. Ora abbiamo la speranza che la Corte Costituzionale supplisca all’indifferenza dell’Amministrazione».
Nella foto: l'ingresso del Tribunale di Alghero
Commenti