Mario Conoci, coordinatore cittadino del Pdl, riporta l´attenzione sui lavoratori interinali del Comune di Alghero a cui non è stato rinnovato il contratto e chiede un intervento dell´amministrazione comunale
ALGHERO - «Piano piano da circa due mesi circa 35 lavoratori, un po' nel silenzio e nell'indifferenza generale, stanno perdendo il proprio posto di lavoro e sono in attesa di essere richiamati o di ricevere notizie sul loro futuro». Così Mario Conoci, coordinatore cittadino del Pdl, riporta l'attenzione sui lavoratori interinali del Comune di Alghero a cui non è stato rinnovato il contratto. «Alcuni da oltre dieci anni - spiega l'ex vice-sindaco - tutti comunque da moltissimo tempo hanno rappresentato, per i diversi settori del comune, un valido nonché indispensabile elemento per il buon funzionamento degli uffici che rendono servizi fondamentali ai cittadini e alle imprese».
I risvolti negativi secondo Conoci sono due: «la perdita di molti posti di lavoro e di un reddito spesso fondamentale per i lavoratori e le loro famiglie»; oltre alla «perdita di efficenza e quindi di capacità di dare risposte nei tempi necessari ai cittadini e alle imprese, con conseguente rallentamento, in particolare, delle attività produttive che necessitano di licenze, concessioni, pagamenti, autorizzazioni, eccetera, da parte della pubblica amministrazione».
Un «silenzio» che preoccupa sulla questione e «che aveva creato difficoltà nel reperire i fondi» anche durante i mandati di centro-destra ricorda «a onor del vero» l'esponente del Pdl che tuttavia evidenzia di come in quegli anni «si è sempre anteposto l'interesse generale del funzionamento degli uffici e della riconferma di questi lavoratori a qualsiasi altra scelta di disimpegno, che poteva apparire più semplice ma avrebbe esposto amministrazione e lavoratori a grandi difficoltà». E conclude nel chiedere all'attuale amministrazione un intervento deciso: «è necessario che questo problema diventi una delle priorità e che alla sua soluzione si lavori al fine di dare al più presto una soluzione concreta col reperimento delle risorse necessarie per far riprendere appieno l'attività dell'amministrazione. Naturalmente tutto questo deve avvenire nella massima trasparenza in modo da evitare che si facciano figli e figliastri, che si lasci a casa qualcuno o si sostituiscano professionalità acquisite».
Nella foto: Mario Conoci
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