Dopo oltre otto ore di camera di consiglio i giudici della Corte d´Assise hanno sentenziato: «Alessandro Calvia ha ucciso Orsola Serra»
SASSARI - Dopo oltre otto ore di camera di consiglio i giudici della Corte d'Assise di Sassari hanno condannato in primo grado a 24 anni di carcere (e non l'ergastolo come richiesto dal Pubblico Ministero) per l'assassinio dell'insegnante algherese 50enne, Orsola Serra, assassinata lo scorso 23 ottobre 2011 nel suo appartamento di Alghero, Alessandro Calvia. L'algherese di 43 anni, amante della vittima, era l'unico imputato del processo in corso di svolgimento in Corte d'Assise a Sassari.
Lo scorso 4 marzo il Pubblico Ministero Paolo Piras aveva chiesto alla corte la pena dell'ergastolo, attribuendo all'imputato l'omicidio premeditato, il culmine di una burrascosa relazione sentimentale. Circostanza respinta con forza dagli avvocati difensori, Satta e Mattana, che avevano avanzato grossi dubbi: la mancata raccolta delle impronte digitali, la mancata analisi degli oggetti presenti nella casa, la mancata applicazione dei sigilli davanti alla porta d'ingresso dell'appartamento, oltre al mancato coinvolgimento nelle indagini dell'ex fidanzato della vittima.
Nella foto: Alessandro Calvia
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