Il capogruppo del PSd’Az Antonio Cardin porta in Consiglio Comunale un documento sulla zona individuata dall’Ersu per la costruzione del Campus nell’area dell’ex Semolificio Azzena
SASSARI - «E’ possibile bloccare il progetto? Chi si assume la responsabilità di perdere i 20milioni di euro di fondi Fas e restituire alla Regione gli altri 20milioni di euro ottenuti? Li rivedremo mai? Cosa può fare il Consiglio Comunale Comune?». Questo il fulcro dell’interrogazione preparata dal capogruppo del PSd’Az Antonio Cardin (ed indirizzata al sindaco di Sassari Ganau) dopo le informazioni raccolte sulla zona individuata dall’Ersu per la costruzione del Campus nell’area dell’ex “Semolificio Azzena”. Inoltre, Cardin chiede che il primo cittadino relazionare in Consiglio su tutto l’argomento e sugli incontri avuto con la direzione dell’Ersu.
Il capogruppo sottolinea come, alcune settimane fa, «anche Sel-Sinistra Ecologia Libertà di Sassari svolgeva un convegno proprio sull’argomento e dibatteva l’opportunità o meno di fare un Campus in quella zona. L’assessore Vinicio Tedde, il Sindaco Ganau, il Magnifico Rettore Mastino e altri illustri invitati hanno snocciolato una serie di interventi che, più o meno, evidenziavano chiaramente la loro contrarietà al progetto, alle sue caratteristiche e, soprattutto, alla sua localizzazione, tutti ma con un distinguo del Rettore Mastino che, al di là di alcune pungenti sottolineature, in modo saggio e misurato dichiarava che comunque auspicava un immediato confronto con i tecnici per valutare serenamente l progetto e le motivazioni che avevano determinato le scelte. Anche il Wwf si dichiara contrario alla sede del campus, individuata dall’Ersu, per una serie di motivazione che definire pretestuose, generiche e irrilevanti è a dir poco elegante. Non voglio entrare nel merito del progetto – prosegue Cardin - auspico anche io un tavolo di approfondimento e una convinta condivisione, ma ho trovato pretestuose alcune motivazioni della professoressa Mazzette tipo la vicinanza del cimitero, la lontananza dal centro storico, la vicinanza di un centro commerciale etc. etc., così come ho sobbalzato sentendo il sindaco che da una parte pretende che l’Ersu e l’Università puntino, in un ampio discorso di collaborazione per un rilancio del tessuto sociale del centro storico, sulle residenze diffuse nel centro storico e investimenti sull’ex Hotel Turritania (aspetto che personalmente condivido), ma dall’altra parte, in Consiglio Comunale, la sua Maggioranza respinge le mozioni sardiste che chiedevano di riportare nel centro storico gli uffici comunali e di intervenire per garantire più legalità e sicurezza soprattutto nel centro storico basso».
Antonio Cardin, pur non volendo fare polemiche o esprimere pareri sul progetto e sulle scelte fatte, si chiede: «siamo ancora in tempo a modificare il progetto? Siamo in tempo a modificarne la dislocazione?•Possiamo spostare su altro progetto e altra area i 20milioni di euro di finanziamento fondi Fas ottenuto dalla direzione dell’Ersu?•Possiamo spostare su altro progetto e altra area i 20milioni di finanziamento ottenuti dai fondi Ras?». Il consigliere comunale ha chiesto informazioni alla direzione dell’ Ersu, venendo a sapere che «non si possono destinare le risorse ad altri interventi in quanto i finanziamenti Fas e eegionali sono a destinazione vincolata all’idea progettuale del Campus approvata dal Cipe (i fondi regionali sono collegati ai Fas e questo ha permesso di evitarne il definanziamento); se non si rispetterà il cronoprogramma di cui all’Apq rinforzato che si sta per firmare con la Regione, ci sono responsabilità personali e sanzioni; se verrà chiesto di revocare la delibera, ci dovrà essere una valida motivazione e qualcuno dovrà assumersi la responsabilità della perdita dei 40milioni di euro».
Nella foto: Antonio Cardin
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