Trasferito in una comunità un 18enne di Porto Torres, minorenne al momento dei fatti risalenti al novembre 2012 quando, insieme alla badante e al fidanzato di lei, hanno rapinato e percosso un anziano malato di Alzheimer nel centro storico di Sassari
SASSARI - Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Sassari, nelle prime ore del mattino di venerdì, hanno tratto in arresto il giovane G.B. di Porto Torres, classe 1994, appena maggiorenne, dando esecuzione ad una ordinanza applicativa di misura coercitiva della custodia cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale per i Minorenni di Sassari. Nei suoi confronti sono stati acquisiti gravi e circostanziati indizi di colpevolezza in ordine alla rapina aggravata consumata nel mese di novembre del 2012 nel centro storico di Sassari, nei confronti di un anziano affetto dal morbo di Alzheimer.
L’uomo era stato aggredito, percosso, immobilizzato e rapinato della somma in contanti di circa 3mila euro, all’interno della sua abitazione, ad opera di due giovani sconosciuti, alla presenza della giovane badante che aveva denunciato di essere rimasta vittima della rapina. Le indagini della Polizia avevano invece permesso di ricostruire i fatti e identificare i colpevoli.
Su richiesta del pubblico ministero, il Gip presso il Tribunale ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico della stessa badante che è stata ritenuta la basista del colpo, M. F., di Sassari e il fidanzato F.P. sassarese già noto alle forze dell'ordine, che avrebbe consumato la rapina in concorso con il giovane di Porto Torres.
Quest'ultimo, al momento del fatto era ancora minorenne e compiendo la maggiore età solo dopo poche ore. Per questi motivi la competenza è stata radicata presso il Tribunale per i Minorenni e il Gip ha deciso il collocamento del giovane in una comunità di recupero dove l’arrestato è stato immediatamente trasferito. Nelle scorse settimane il pubblico ministero titolare dell’inchiesta, ha richiesto al giudice la celebrazione del processo con rito immediato nei confronti degli altri due maggiorenni.
Foto d'archivio
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