Il rispetto di queste beni immateriali, non delocalizzabili dalle multinazionali, rappresentano le scelte su cui l´isola deve scommettere secondo il Governatore in visita a Castelsardo
CASTELSARDO - «In questi anni Castelsardo ha compiuto scelte coraggiose, innovative, idonee a creare sviluppo nel rispetto dei valori, delle tradizioni, dei saperi della Sardegna: beni che non possono essere delocalizzabili dalle grandi multinazionali». Lo ha dichiarato oggi (giovedì) il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, durante la sua visita istituzionale al Comune di Castelsardo, dove ha incontrato il sindaco Matteo Santoni e gli altri rappresentanti del territorio.
Cappellacci si é soffermato in particolare sull'Accordo di Programma “Natural’mente”, firmato lo scorso 31 luglio, con il quale sono stati destinati a Castelsardo 7 milioni e duecentomila euro per la valorizzazione delle aree naturalistiche e percorsi per l’accessibilità al borgo medioevale. «A questi ai sommano - ricorda Cappellacci - i 3 milioni di euro stanziati per le opere di difesa della costa e della falesia di via Zirulia».
E poi ancora l’Accordo sulla portualità turistica, firmato il 24 aprile, che vede Castelsardo beneficiare di un finanziamento per 500mila euro complessivi per il ripristino della funzionalità ed alla messa in sicurezza di pontili, impianti, arredi e servizi portuali. «É intorno a queste azioni che possiamo fare rete non solo tra istituzioni, ma anche con gli investitori privati. Le emergenze e la crisi - ha concluso Cappellacci - si combattono anche con azioni di programmazione finalizzate a promuovere nuove opportunità di sviluppo di lungo periodo e a rendere competitivi i nostri territori»
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