Lo hanno deciso gli stati generali delle tre associazioni Fegica-Cisl, Faib-Confesercenti e Figisc-Confcommercio. Indetta anche una manifestazione nazionale a Roma il 12 dicembre
ALGHERO - Fegica-Cisl, Faib-Confesercenti e Figisc-Confcommercio hanno proclamato lo sciopero nazionale dei distributori di benzina dal 12 al 14 dicembre su tutta la rete, senza garanzia dei servizi minimi. Lo hanno deciso gli stati generali delle tre associazioni. Indetta anche una manifestazione nazionale a Roma il 12 dicembre, con un presidio a piazza Montecitorio.
Le organizzazioni denunciano la drammatica crisi strutturale che attraversa la distribuzione carburanti e colpisce duramente le migliaia di piccole imprese di gestione. In particolare i sindacati di categoria puntano il dito contro «le istituzioni e la politica, distratti e disinteressati per decenni ad un settore produttivo strategico, che portano su di loro la gravissima responsabilità di avere ormai spinto alla disperazione ed al fallimento una intera categoria che denuncia un indebitamento complessivo superiore ai 300 milioni di euro».
Faib-Confesercenti, Fegica-Cisl e Figisc-Confcommercio si rivolgono infine alla presidenza del Consiglio e al ministero dello Sviluppo economico perché assumano le iniziative che il ruolo istituzionale e le leggi riservano loro, sia in termini di garanzia e di controllo sul rispetto delle norme, sia in termini di mediazione per le vertenze sociali e collettive.
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