La vecchia compagnia di bandiera fa marcia indietro ed è pronta a tornare a volare sui cieli del Nord Sardegna ma chiede tempo a Regione ed Enac. Rinviata la questione degli oneri di servizio pubblico
ALGHERO - Alitalia si Alitalia no: sembra la parodia di una fortunata canzone di Elio e Le Storie Tese, invece è la realtà tutta sarda all'insegna della "discontinuità" territoriale. Una volta che si fa avanti Meridiana Fly per rimpiazzare le tratte nazionali su Alghero (44 voli settimanali), la vecchia compagnia di bandiera fa marcia indietro ed è pronta a tornare a volare sui cieli del Nord Sardegna.
Non senza chiedere alla Regione e all'Enac più tempo per presentare una manifestazione di interesse per la continuità territoriale aerea da e per la Sardegna. E' quanto emerso dalla riunione tra Regione, Alitalia, Meridiana Fly e Enac svoltasi giovedì dove si sarebbe dovuta chiudere la partita sull'accettazione degli oneri di servizio pubblico.
Nulla di fatto su questo punto che verrà riaperto la prossima settimana, probabilmente giovedì 22. Alitalia così ritornerebbe a volare sul Riviera del Corallo, ma a causa delle mutate condizioni di mercato potrebbe non garantire il collegamento giornaliero. Per l'Enac si tratterebbe di dover far convivere gli slot da assegnare alla compagnia dell'Aga Khan, che ha già manifestato l'interesse per lo scalo di Fertilia, e Alitalia, una volta che i due vettori accetteranno gli oneri e vengano assegnate le rotte.
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