In una lettera inviata alla Procura l´imputato dell´omicidio dell´insegnate Orsola Serra punta il dito contro i militari e il padre della vittima. Disposto un nuovo esame del Dna trovato sulla corda. Si svolgerà a Modena
SASSARI - Sarà rieseguito nei prossimi giorni, nell’istituto di medicina legale di Modena, l'esame del Dna trovato sulla corda con cui sarebbe stata uccisa nell'ottobre del 2011 l’insegnante di Alghero, Orsola Serra. Lo ha disposto questa mattina (lunedì) la Corte d’Assise che ha affidato l'incarico al perito Milena Alù (i risultati si conosceranno tra circa quaranta giorni).
Intanto nell'udienza odierna (la scorsa era datata
12 ottobre) che vede imputato Alessandro Calvia, accusato dell'omicidio di Orsola Serra, il pubblico ministero Paolo Piras ha consegnato al presidente Pietro Fanile, una lettera di tre pagine inviata dallo stesso Calvia alla Procura della Repubblica, nella quale accusa i Carabinieri e il padre della vittima.
Scrive Calvia: «Mia madre, mia sorella e la mia fidanzata sono seguite da tre macchine dei carabinieri, gli stessi che insieme al padre di Orsola Serra hanno portato a termine l’omicidio». La prossima udienza è stata fissata per il 19 novembre.
Nella foto: Alessandro Calvia in Corte d'Assise a Sassari
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