Secondo l´accusa, i due, da parecchio tempo, gestivano in questo centro la prostituzione di diverse giovanissime ragazze dell’est–Europa
SASSARI - Nella tarda mattinata odierna (sabato), i Carabinieri della Compagnia di Sassari, a conclusione di una serrata attività investigativa hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal Gip di Sassari, due cittadini rumeni pregiudicati nullafacenti residenti in Sassari: V.N. 29 enne; I.M.M. 30enne. Secondo l'accusa, i due, da parecchio tempo, gestivano in questo centro la prostituzione di diverse giovanissime ragazze dell’est–Europa.
Giunte in Italia però ad aspettarle c’era l’uomo che assieme alla sua complice le costringeva a prostituirsi per strada, dietro la minaccia di morte per la famiglia d’origine. Il denaro percepito dagli sfruttatori si aggirava intorno ai 200 euro settimanali per ognuna delle ragazze gestite.
Alcune delle vittime però, stanche di subire continue vessazioni e minacce,avrebbero deciso di ribellarsi agli aguzzini, tanto da rifiutarsi di pagare la quota di denaro richiesta per la “protezione”. Ciò ha scatenato la dura reazione degli arrestati, che prima, in una notte di una ventina giorni fa, avrebbero organizzato un raid in cui uno sconosciuto a bordo di uno scooter, esplose dei colpi d’arma da fuoco nei confronti delle giovanissime rumene e poi, due settimane fa circa, mettevano in atto un’ulteriore sortita in cui una delle “ribelli” veniva inseguita, aggredita a schiaffi e pugni e sfregiata in viso con un coltello.
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