Il ridimensionamento drastico dei voli Alitalia sull´isola, in particolare Alghero, è l´oggetto di un´interrogazione depositata oggi alla Camera dai deputati sardi Melis, Calvisi, Fadda, Marrocu, Parisi, Pes e Schirru
ALGHERO - Il ridimensionamento drastico dei voli Alitalia sull'isola è l'oggetto di un'interrogazione depositata oggi (martedì) alla Camera dai deputati sardi Melis, Calvisi, Fadda, Marrocu, Parisi, Pes e Schirru. Gli onorevoli isolani si rivolgono al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, per segnalare la disastrosa situazione venutasi a creare ad Alghero e il suo vasto territorio d'utenza, privati di tutti i collegamenti per la capitale lombarda, nei giorni di martedì, giovedì e sabato, dal 1° novembre 2012 sino al 29 marzo 2013.
«Nei quattro giorni residui il primo volo (oggi alle 6.40) è stato fissato alle 14; i voli giornalieri Milano-Linate – Alghero-Fertilia delle 21.30 sono stati aboliti, il che vanifica la possibilità di un andata e ritorno in giornata» si legge nel documento che fa un riferimento anche a Cagliari-Elmas dove sono stati soppressi i voli con Linate delle 7 e con Fiumicino delle 15.30. «Si colpiscono in questo modo i due principali aeroporti sardi - scrivono Melis e gli altri - in particolare nel caso di Alghero (che non ha alternative salvo, limitatamente, il low cost) si colpisce una tratta tra le più utilizzate da un flusso di utenza turistica in prosecuzione verso altri aeroporti».
I deputati se la prendono con «l’arbitrio di Alitalia che per altro profitta di una eccezionale, perdurante situazione di sospensione del regime della continuità territoriale» (già denunciata nell’interrogazione primo firmatario on. Calvisi presentata alla Camera il 16 maggio 2012), e con la Regione che ha chiesto «la revoca dei decreti relativi all’imposizione di oneri di servizio pubblico sui servizi aerei di linea da e per la Sardegna» per introdurre la tariffa unica agevolata per residenti e non residenti di cui il bando è andato rovinosamente deserto.
Così si arriva a queste settimane, «in questa situazione di stasi - dal 1° novembre, appunto, verrà a cessare la proroga - si colloca l’iniziativa summenzionata di Alitalia di modificare unilateralmente il regime dei voli e gli orari». Per questo "gli interroganti" chiedono al ministro che, nonostante alla Sardegna spettino «le funzioni relative alla continuità territoriale» (L. 296/2006), non può venir meno la «responsabilità generale dello Stato in materia di trasporti da e per la Sardegna». «Ciò tanto più se si ricorda - spiegano - che lo Stato non ha mai corrisposto alla Regione Sardegna le somme dovute in materia di compartecipazione erariale per far fronte alle nuove competenze in materia di continuità territoriale, nonché di trasporto pubblico locale e sanità». E chiedono nel finale al delegato del Governo Monti
«di dover assumere idonee iniziative presso Alitalia che, pur essendo una compagnia privata, dev’essere tuttavia richiamata al rispetto degli elementari diritti della clientela e dei territori collegati».
Nella foto: Guido Melis
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