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Stefano Idili
23 maggio 2005
Mannoni ad Alghero: «monitoraggio della Regione su gestione del porto»
«Il palazzo dei congressi possiamo purtroppo affermare che è una scommessa persa, i lavori iniziarono contemporaneamente a quelli del Canale della Manica, quest’ultimo fu ultimato in cinque anni quella struttura è ancora così da dieci anni»

ALGHERO – Il porto, il Palazzo dei Congressi, la strada Alghero – Sassari e i lavori nelle chiese. L’assessore regionale ai Lavori Pubblici Carlo Mannoni ha fatto visita in città e in un incontro nella sede algherese di Progetto Sardegna ha fatto il punto della situazione sulla messa in atto degli interventi della Regione in queste opere. L’assessore “algherese”, ha vissuto per oltre 10 anni nella città catalana, ha voluto verificare lo stato dei lavori di alcune realizzazioni di notevole importanza per Alghero, di cui la Regione per la parte finanziaria e progettuale è parte integrante con gli enti locali. Il tasto dolente del centro congressuale di Maria Pia è stato il primo punto affrontato nell’incontro, a cui erano presenti anche l’onorevole Francesco Carboni, i consiglieri regionali Mario Bruno e Pino Giorico, l’ex Sindaco Carlo Sechi e il neo eletto Carmelo Piras. «Il palazzo dei congressi possiamo purtroppo affermare che è una scommessa persa», con queste parole ha aperto il suo intervento il rappresentante della Giunta Soru, «i lavori iniziarono contemporaneamente a quelli del Canale della Manica, quest’ultimo fu ultimato in cinque anni il palazzo è ancora così da dieci anni». Mannoni rende noto che l’impegno della Regione è di collaborare con il Comune per una gestione semi-pubblica del centro e che, soprattutto, entro l’anno i lavori saranno consegnati. L’assessore però non nasconde la disapprovazione per un progetto (ideato da Martino Lorettu) troppo legato alle logiche di un periodo storico in cui le risorse pubbliche sembravano infinite. «Il tempo delle valutazioni sul passato è finito – ha detto il parlamentare dei Ds Francesco Carboni - adesso dobbiamo pensare al futuro ed invito l’assessore affinché la gestione non sia totalmente demandata agli enti locali, infatti, visti i notevoli costi è utile che sia garantito anche un controllo della Regione». Per quanto riguarda l’importante collegamento al capoluogo di provincia, l’assessore ammette di essersi trovato spiazzato quando appena insediatosi ha scoperto che, nonostante le notizie diffuse dall’allora maggioranza regionale, non era stata fatta neanche la progettazione dell’arteria. «In totale ci sono ancora 4 lotti da completare per un totale di 100milioni di euro e garantiamo che entro l’anno saranno appaltati i primi due», che congiungono la strada nuova all’aeroporto. Ma come segnalato da Legambiente ci sono alcuni problemi sull’esproprio di alcuni terreni per la realizzazione della nuova via di comunicazione. Carlo Mannoni si è reso disponibile ad un riesame del progetto per adeguarlo all’esigenze di tutti con tavolo a cui sedersi per analizzare le diverse istanze. Carlo Sechi ha invece colto l’occasione per sottolineare la necessità della realizzazione, già sottoposta al consiglio comunale, della circonvallazione che partendo da via Simon Mossa fino alla parte sud di Alghero, vicino alla strada per Villanova, permetterebbe di far defluire e snellire il traffico cittadino. Inoltre, raccogliendo i favori di tutti i presenti, Mannoni ha confermato la linea della Giunta Soru di potenziamento del trasporto pubblico, ferroviario in primis, alleviando i notevoli costi e i terribili impatti ambientali delle spesso inutili colate di asfalto sul territorio sardo. Anche il futuro del porto è legato a stretto giro all’attenta spesa delle ingenti somme elargite dalla Regione al Comune. 4milioni di euro per gli approdi e la rada e 750mila euro per le banchine e la parte interna, queste le cifre a cui il Comune potrà attingere seguendo le linee del Piano Regolatore approvato dalla Regione. «Anche per il porto, così come per il Palazzo dei Congressi – ha affermato l’Onorevole Carboni - chiedo che non si vada ad una gestione unicamente municipale e che ci sia un controllo regionale sulla gestione della spesa e di progetti». In conclusione l’assessore regionale ai Lavori Pubblici ha illustrato gli interventi economici a cui saranno sottoposte alcune chiese locali (la chiesa di Valverde, San Francesco e il Rosario) al fine di attuare dei restauri e delle migliorie strutturali.
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