L´allarme lanciato dal segretario Filt Cgil sulle conseguenze di un esito negativo delle indagini della Commissione europea sui contributi ai low cost. Il Riviera del Corallo rischia con Ryanair
ALGHERO - «Ad oggi la situazione, per l’aeroporto Riviera del Corallo così come per gli altri aeroporti coinvolti, non solo non si è risolta ma, purtroppo si è aggravata». E'l'allarme lanciato dal segretario generale della Filt Cgil, Arnaldo Boeddu, in merito alle indagini avviate dalla Commissione Europea sui contributi erogati ad alcuni operatori che gestiscono diversi aeroporti italiani,tra cui Alghero.
L'istituzione europea negli ultimi giorni del mese di luglio ha chiesto all’Italia ulteriori informazioni e commenti per dimostrare l’inesistenza degli aiuti di Stato, ma la "controversia" risale addirittura al 2003. Una situazione «paradossale» secondo il dirigente sindacalista considerato che la questione si trascina da quasi dieci anni e «non vi è ancora la certezza che i contratti sottoscritti con alcuni vettori - oltre a Ryanair sono coinvolti, sebbene in misura molto minore, Volare – Germanwings – Meridiana Fly – Air Italy, Bmibaby, Air Vallèe, Alpi Eagles, Air Dolomiti, Alitalia, Easy Jet, Air One, Europe Air Post - ed i rispettivi contributi sotto forma di diritti aeroportuali ridotti e sostegno al marketing, siano stati assegnati nel rispetto della normativa comunitaria».
In passato «la stessa Commissione - prosegue Boeddu - in alcune circostanze non espresse dubbi sulla compatibilità e sulla legittimità di tali aiuti, perché veniva puntualmente dimostrato che erano contributi erogati dalla Regione Sardegna per favorire lo sviluppo economico sociale di un territorio, salvo poi rimettere tutto in discussione con l’ultima richiesta di informazioni fatta pervenire alle autorità italiane il 28 giugno». Ma Boeddu non ha dubbi: «Una cosa è certa, non si può tenere sospesa per aria una decisione così importante per tanto tempo con il rischio che, oltre al sistema aeroportuale, salti un intero territorio già gravemente provato». E invita «le Istituzioni e gli attuali manager, anziché sottovalutare se non addirittura negare, così come accaduto sino a poco tempo fa, si attivassero e dessero per tempo tutte le informazioni e delucidazioni richieste dalla Commissione Europea in maniera da consegnare tutti gli elementi necessari per una decisione rapida e positiva».
E ancor più alla luce del ridimensionamento previsto dal
piano-aeroporti varato dal ministro Passera, il dirigente Filt Cgil rilancia «unica regia di livello regionale» evitando che l’aeroporto Riviera del Corallo «rimanga isolato rispetto ai voli in continuità territoriale». Affermazioni fatte «a ragione veduta» considerato che nello scalo algherese il numero dei passeggeri cresce in maniera omogenea e nell’arco di ogni singolo anno mentre «negli altri scali sardi l’aumento dei passeggeri viene raggiunto soprattutto all’exploit della stagione estiva». Per questo l'auspicio del segretario è che «in tempi rapidissimi vengano emanate leggi che regolino in maniera definita, certa e precisa il ruolo dei vettori low cost» senza «nemmeno voler prendere in considerazione» un esito negativo della Commissione che significherebbe «una gigantesca quanto certa catastrofe che si potrebbe perpetrarsi per l’intero territorio».
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