La risposta del consigliere regionale Mario Bruno alle dichiarazioni del deputato del Pdl Mauro Pili sulla continuità territoriale
ALGHERO - «La tariffa unica di Pili e Cappellacci si è dimostrata una pagliacciata ed è ridicolo che l’ex presidente della Regione voglia correre ai ripari due giorni prima del voto alle amministrative». Così il consigliere regionale algherese, Mario Bruno, commenta il piano anti-crisi illustrato da
Mauro Pili giovedì mattina ad Alghero.
«Noi del Partito democratico - spiega Bruno - lo diciamo ormai da mesi: i 57,5 milioni di euro che il centrodestra voleva destinare alla tariffa unica per la continuità territoriale aerea vanno reinvestiti nella continuità per i sardi, non solo per Roma e Milano ma anche per le rotte cosiddette “aggiuntive” che devono permettere ai sardi di avere lo stesso diritto alla mobilità a prezzi accessibili che hanno gli altri cittadini italiani».
Secondo l'attuale vice presidente del consiglio regionale «una parte consistente di quelle risorse deve anche essere destinata al segmento low cost, mercato parallelo non sostitutivo della continuità territoriale che può permettere ai turisti di arrivare in Sardegna a basso costo, diversificando rotte e vettori nei tre principali scali dell’Isola».
E sulla legge regionale 10/2010, «un fallimento» per Pili, il consigliere regionale del Pd lo attribuisce direttamente «alla responsabilità della sua parte politica - evidentemente incapace di trasferire i contributi co-marketing alle società di gestione aeroportuale come avveniva in passato - e di trovare nuove soluzioni all’incentivo del traffico a basso costo che ha permesso a scali come Alghero di essere all’altezza dei tempi e della sua vocazione europea». Consigliando al deputato del Pdl un altro rimedio alla crisi dell'isola: «Pili prenda nota: l’unico “Piano emergenziale” che serve alla Sardegna è fare in modo che il presidente Cappellacci lasci libere quanto prima le stanze di viale Trento».
Nella foto: Mario Bruno
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