La donna è stata arrestata dai carabinieri di Arzachena. E´accusata di atti persecutori e lesioni personali nei confronti dei genitori. L´ultima aggressione lo scorso 21 maggio
ARZACHENA - Giovedì pomeriggio, i carabinieri della Stazione di Arzachena hanno tratto in arresto M. M., 39 anni, disoccupata del posto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Tempio Pausania per atti persecutori e lesioni personali. La donna, già sottoposta al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai genitori, è ritenuta responsabile «di reiterati atti vessatori e persecutori nei confronti dei medesimi».
Le indagini sono iniziate nell’aprile 2011, quando M.M., che abita accanto, aggredì la madre in casa sua. La vittima riportò 20 giorni di prognosi per contusioni e abrasioni al volto e al collo e sporse denuncia ai carabinieri. Nel tempo sono proseguite le minacce, anche di morte, le aggressioni e le azioni di disturbo. La 39enne, spesso in stato di ubriachezza, si recava soprattutto di notte a casa dei genitori, bussando alla porta e alle finestre con oggetti contundenti e urlando di tutto. In più circostanze i due anziani hanno dovuto ricorrere alle cure mediche.
Il culmine si è verificato lo scorso 21 maggio quando M.M., violando la misura cautelare cui era sottoposta, ha fatto irruzione in casa passando da una finestra aggredendo per l’ennesima volta la madre, e successivamente il padre che tentava di difendere la consorte. La figlia, armata di un coltello da cucina, è riuscita nella collutazione a strappare alla madre una ciocca di capelli, e a colpire il padre più volte prima di essere disarmata. La misura è stata emessa dal Gip Vincenzo Cristiano, su richiesta del sostituto della Procura Angelo Beccu. La 39enne è stata condotta al carcere di Sassari.
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