La società che gestisce lo scalo algherese risponde ai sindacati sulla questione dei lavoratori stagionali spiegando in una nota i criteri e i metodi di chiamata a servizio
ALGHERO - «La Società è perfettamente cosciente della delicatezza che l’argomento lavoro riveste in questo particolare momento storico. Tuttavia non può permettere che il giudizio sul mancato richiamo in servizio di alcuni lavoratori stagionali venga valutato dai lettori dei quotidiani e dei media sulla base di affermazioni grossolane, false e gratuite». La risposta della Sogeaal alle accuse dei
sindacati avviene in una nota diffusa oggi (venerdì) ai mezzi di stampa.
La società che gestisce l'aeroporto di Alghero chiarisce che nella posizione dei lavoratori stagionali «esiste un sistema di valutazione estremamente articolato che, in sintesi, prende in considerazione l’anzianità di servizio, le competenze ed il lavoro quotidiano: in pari misura». «Le valutazioni vengono operate da un pool di responsabili - si legge nella nota - ovvero da coloro che tutti i giorni gestiscono e coordinano direttamente l’attività dei lavoratori interessati, e vengono riportate in singole schede personali singolarmente sottoscritte da ciascun responsabile. Le schede passano quindi due successivi livelli di controllo in cui, sostanzialmente, si provvede a catalogarle, a riepilogarne i risultati ed a verificare le valutazioni "anomale", come ad esempio quelle eccessivamente negative, ad evitare che queste pregiudichino il giudizio complessivo sul lavoratore».
Il management spiega che solo dopo questo «processo» vengono effettuate le chiamate in servizio che completano «le effettive necessità». Non solo: i dubbi e le perplessità di alcune posizioni sono state affrontate direttamente in un incontro con i vertici aziendali che hanno immediatamente convocato «una sessione di lavoro». La Sogeaal tiene a precisare di comprendere «la difficoltà dei lavoratori a confidare nell’obiettività del sistema adottato, specie se memori di certe pratiche del passato», ma non ci sta sul richiamo ai principi dell’etica da parte delle sigle sindacali Uil e Ugl: «l’etica è un’altra cosa: è quella che dovrebbe ispirare comportamenti meno irresponsabili in momenti difficili come questo, ad esempio, evitando di esasperare situazioni già difficili e complesse».
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