L´esponente di AlgueRosa, si schiera contro una imminente chiusura dell´ufficio del giudice di pace di Alghero, che provocherebbe un ulteriore indebolimento dei servizi indispensabili vicino al cittadino
ALGHERO - Sul sito del Ministero della Giustizia, è stato pubblicato, lo schema di decreto legislativo sulla riduzione degli uffici del giudice di pace conseguente alla delega al governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, avvenuta attraverso la legge n°148 del 14 settembre 2011. Tale decreto legislativo prevede la soppressione di tutti gli uffici del giudice di pace dislocati in sede diversa da quella circondariale, dunque anche quello di Alghero sarebbe destinato alla chiusura.
Valdo di Nolfo candidato come consigliere nella lista AlgueRosa, alle prossime elezioni amministrative di Alghero, si dichiara contrario alla possibile chiusura dell’ufficio del Giudice di Pace e afferma «Ancora una volta si va a tagliare dove non ci sono sprechi. Non solo, si vorrebbero eliminare i servizi più vicini alla comunità: è lo stesso articolato dello schema di decreto che sottolinea come gli uffici del giudice di pace siano le strutture alla base del sistema giudiziario».
Secondo l’analisi fatta dall’ex consigliere comunale, l’ufficio funziona più che bene, infatti i numeri parlano, con una media che si aggira intorno ai 650-700 procedimenti all’anno, con picchi di 2500, altrettanto rilevanti risultano i numeri relativi alle definizioni seppure attualmente vi sia un solo un solo giudice in servizio. «La posizione in questo caso non è politica bensì di difesa del bene comune, di servizi di prossimità che non possono e non devono scomparire, perché nel caso accada sarebbe come indebolire una parte di Stato e, come sempre più spesso avviene, quella più vicina ai cittadini» chiarisce la sua opinione Valdo di Nolfo.
Secondo il giovane candidato ci sarebbe una via d’uscita suggerita proprio dal Consiglio Superiore della Magistratura, che trova profili di incompatibilità del già citato decreto legislativo, con la Carta Costituzionale, in particolare con l’art 116., riguardo l'autonomia delle Regioni in materia di giustizia di pace. «Il concetto è che l'organizzazione della giustizia di pace non può prescindere da un procedimento che coinvolga tutti gli enti locali interessati, procedimento che non è mai stato attivato».
«Sono convito che i consiglieri regionali di Alghero, vogliano e debbano fare propria questa lotta per la comunità algherese, soprattutto l' on. Mario Bruno che ricopre l’importante carica di vicepresidente del consiglio regionale – spiega di Nolfo e conclude - affinché la regione Sardegna si opponga a questo taglio di democrazia e proponga un proprio progetto sulla razionalizzazione di questi importanti uffici alla base del sistema giudiziario».
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