Il provvedimento propone una serie di iniziative per tutelare meglio la salute dei consumatori, per garantire la qualità dei prodotti, per favorire una incisiva ed adeguata "informazione, educazione e formazione dei consumatori e degli utenti"
CAGLIARI - «I "poveri" consumatori troppo spesso sono schiacciati dagli abusi e dalle frodi di mercato e non sanno come difendersi. Almeno quelli sardi, perché quelli italiani ed europei possono, in caso di necessità, rivolgersi alla legge e chiedere giustizia. In Sardegna, invece, le leggi nazionali e le direttive comunitarie non "sono state recepite", non sono stati predisposti gli strumenti giuridici ai quali fare ricorso in caso di palesi violazioni dei diritti che i cittadini hanno in materia di "salute e qualità della vita"». Questa la denuncia di Giuseppe Atzeri e Beniamino Scarpa. «Una grave dimenticanza» a cui vogliono porre rimedio i due consiglieri regionali del Partito Sardo d´Azione, con la loro proposta di legge che prevede "Norme per la tutela e la promozione dei diritti dei consumatori e degli utenti", depositata nei giorni scorsi negli uffici del Consiglio e presentata, ufficialmente, nel corso di una conferenza stampa.
Il provvedimento propone una serie di iniziative per tutelare meglio la salute dei consumatori, per garantire la qualità dei prodotti, per favorire un´incisiva e adeguata "informazione, educazione e formazione dei consumatori e degli utenti". La proposta di legge prevede, tra l´altro, l´istituzione della Consulta regionale dei consumatori e dello sportello del consumatore e dell´utente.
Una «iniziativa certamente non nuova», hanno ricordato i proponenti, che questa volta sperano vada a buon fine.
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