Nuova clamorosa protesta dei 55 lavoratori di “Opere Pubbliche” che non ricevono lo stipendio dallo scorso mese di novembre
CAGLIARI - I 55 lavoratori impegnati nella costruzione del carcere di Uta stamani hanno occupato il cantiere e sono intenzionati a continuare la protesta ad oltranza se non verranno pagati gli stipendi arretrati. L'iniziativa di oggi segue quella dell'inizio di gennaio.
In quell'occasione vi era stato anche un incontro di una delegazione in Prefettura e con un rappresentante del Ministero delle Infrastrutture. Era stato evidenziato il mancato pagamento di stipendi e tredicesime da parte delle aziende Opere Pubbliche, Opere Idriche e Opere Stradali.
«Basta tenere gli occhi chiusi su una vicenda che sta mettendo in croce gli operai e rischia di trasformare un progetto, peraltro nato male, nell’ennesimo spreco di denaro pubblico. Se il Ministero delle Infrastrutture non interviene lo faccia il Governo. Il silenzio sul nuovo carcere di Cagliari si sta configurando come un’omissione di responsabilità». E'il commento di Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme.
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