I tre malviventi hanno minacciato i gestori di un locale che hanno costretto a restare dentro il circolo chiuso, consumando da bere senza pagare: i fatti risalgono a sei mesi fa´ e sono avvenuti a Illorai
ILLORAI - Lunedì sera i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Bono e della locale Stazione hanno tratto in arresto F. P., 27 anni del posto, G. F., 22 anni di Bottida, e A. A., 30 anni di Borore, tutti allevatori, in esecuzione di ordinanza cautelare emessa dal Gip di Nuoro. I tre sono accusati di concorso di sequestro di persona, minaccia aggravata e violenza privata.
I fatti risalgono al 28 luglio 2011, quando i malviventi raggiunsero il circolo Belvedere trovandolo già chiuso. In quel frangente i gestori - un 43enne e la sua convivente 36enne - entrambi del posto, stavano per salire in auto e andare via. I tre avvicindandosi, con ingiurie e minacce, li costrinsero a riaprire e a servire da bere. Accortisi che la donna stava per chiamare il 112, uno degli allevatori la colpì con uno schiaffo impossessandosi del cellulare. Chiusa la porta di ingresso dall’interno, per circa un’ora i tre individui si intrattenerono a bere. Poi, dopo aver intimato alle due vittime di non rivolgersi ai carabinieri, pena gravi conseguenze, si allontanarono senza pagare, restituendo il telefono. La donna, recatasi la sera stessa alla guardia medica, venne medicata per le lesioni riportate al volto e dimessa con prognosi di 10 giorni.
Dalla denuncia si è appurato che il precedente 8 luglio, verso le 2, Puddu, già noto ai baristi, era entrato nel circolo, e ai ripetuti inviti a lasciare il locale in quanto orario di chiusura, aveva reagito violentemente rompendo arredi e suppellettili varie. Le indagini dei carabinieri hanno consentito di identificare anche i suoi due complici. Due di loro sono stati condotti al carcere di Badu e Carros, uno è stato deferito anche per ricettazione poiché, lunedì sera, nel corso della perquisizione del suo ovile in località Molia, i carabinieri hanno rinvenuto numerose parti di una Fiat Marea rubata il 21 gennaio scorso ad Oristano, appartenente ad un pensionato.
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