L´ex vice sindaco del Comune di Alghero rimette il mandato nel consiglio d'amministrazione del Sistema turistico locale nelle mani del Commissario Casula. Critiche sull'operato dopo tre anni di Cda
ALGHERO - Un disimpegno dal Consiglio di Amministrazione del Sistema Turistico Locale della provincia di Sassari è stato annunciato nei giorni scorsi da Mario Conoci, ex vice sindaco – ed ex assessore al Turismo - del Comune di Alghero. «Ho ritenuto opportuno rimettere nelle mani del commissario straordinario - ha scritto in una nota - il ruolo di consigliere d'amministrazione del Sistema Turistico Locale (Stl) nella considerazione che sia giusto consentirgli di assumere in piena libertà ogni decisione circa rappresentanza e scelte del nostro comune rispetto allo stesso Stl».
Conoci, tuttavia, non si limita a definire l’uscita dalla società consortile di cui ha fatto parte nei primi (forse ultimi) tre anni di vita, ma espone alcune considerazioni molto critiche circa «il ruolo svolto dal Stl in questi anni e sopratutto sulla opportunità che la società continui la propria attività alla luce di quanto realizzato e soprattutto della prospettiva futura». Il membro del Cda avrebbe auspicato «una guida» da parte dei privati e una presidenza non affidata all'attuale presidente della Provincia, Alessandra Giudici. Colpevole quest'ultima - a suo dire - di aver relegato i primi «ad una semplice comparsa, con la conseguenza di un suo progressivo e giustificato disimpegno ed evidenti ricadute negative anche sui risultati dell'azione del sistema».
Alla luce di quanto riportato, i risultati non sarebbero altro che lo specchio dell’«inefficacia delle azioni»: località isolate, nessuna logica di sistema ne di integrazione; doppioni di promozioni e iniziative costose, inutili e confuse. Nessuno sconto dall’ancora membro del consiglio di amministrazione nemmeno per lo slogan "SSardinia oh yess". «Sfortunato sin dalla nascita - dice Conoci - è apparso immediatamente e drammaticamente come l'emblema della incapacità di rappresentare anche minimamente le aspirazioni e gli obiettivi concreti che il Stl avrebbe dovuto invece costruire e rappresentare».
Nella foto: Mario Conoci
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