Questo pomeriggio il deputato sardo Mauro Pili intervenendo nel corso dell´audizione del Ministro dello sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti, gli ha consegnato un documento sulle emergenze dell´isola
ROMA - «La vertenza Sardegna deve essere una priorità nazionale e il Ministero dello Sviluppo Economico Infrastrutture e Trasporti è chiamato a svolgere il ruolo decisivo nelle principali questioni. Per questo motivo occorrono impegni concreti e urgenti».
Lo ha detto questo pomeriggio (giovedì) il deputato sardo Mauro Pili intervenendo nel corso dell'audizione del Ministro dello sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti in Commissione Ambiente e Infrastrutture sui programmi del governo Monti per i settori strategici per il futuro del Paese. Pili, che ha consegnato a Passera un dossier sulle principali questioni sarde che riguardano il megaministero, ha illustrato le principali vertenze richiamando una priorità assoluta nell’agenda del governo: la perequazione infrastrutturale.
«La linea maestra di un buon governo – ha detto Pili – sono la coesione
territoriale e il riequilibrio infrastrutturale. I dati sono eloquenti – ha sostenuto l’ex Presidente della Regione. Se la media nazionale è cento, per le strade la Sardegna ha appena 45, per l’energia 35, per le ferrovie 15. Sono dati che non possono essere ignorati se l’Italia è davvero unica e indivisibile». «Sono sintomi che generano allarme sui quali il governo ha intenzione di impegnarsi nonostante i tempi ristretti che abbiamo a disposizione» ha detto Passera rispondendo a Pili.
Nel dossier sono spiegate le inderogabili urgenze della regione: dalla definizione della continuità territoriale aerea e marittima, passeggeri
e merci, all’autorizzazione finale relativa alla realizzazione del metanodotto Algeria – Sardegna – Europa entro il 31 dicembre; dalla questione insularità e l’esigenza di dare attuazione all’art.22 della
legge 42/2009, alle questioni industriali della Sardegna, Tra queste:la Miniera Carbosulcis – Centrale, la società Eurallumina, la Vinilys di Portotorres, gli stabilimenti energivori del Sulcis e quelli della Ottana Energia e la Piastra Logistica Euromediterranea.
Nella foto: Mauro Pili
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