Il neo ministro della Giustiza ha scelto Buoncammino per la sua prima visita istituzionale in un carcere. Il pensiero al recente suicidio di Bellofiore, e l´annuncio di un decreto per le pene alternative
CAGLIARI - E' stata la prima visita istituzionale in un carcere, quella fatta stamane (lunedì) a Cagliari dal neo ministro della Giustizia Paola Severino. Il primo pensiero dell'esponente tecnico del Governo Monti è andato al recento
suicidio di Monia Bellofiore a Buoncammino, purtroppo un caso che non rappresenta un'eccezione nella difficile situazione delle case circondariali italiane.
Il ministro ha promosso la realizzazione del nuovo carcere di Uta, evidenziando l'emergenza della struttura cagliaritana. Situazione non facile, che purtroppo interessa anche altre strutture carcerarie isolane, tra cui proprio quella algherese.
Nel capoluogo sono ospitati 539 detenuti su una capienza massima di 476 mentre gli agenti di polizia penitenziaria sono 203, 64 in meno rispetto all'organico. Il Ministro ha anche annunciato presto un decreto per le pene alternative al carcere frenando sull'uso del braccialetto elettronico: «prima verifichiamo costi e efficacia».
Nella foto: Paola Severino
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