Cappellacci e Solinas hanno siglato a Roma l’intesa per 340milioni di euro di investimenti infrastruttuali
ALGHERO - «L’accordo siglato è un segnale di quella attenzione ai territori indispensabile affinché il Paese possa rialzarsi dalla crisi economica». Così il presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci ha commentato l’accordo siglato sabato a Roma dall’assessore regionale dei Trasporti Christian Solinas con il Ministro delle Infrastrutture e Sviluppo Corrado Passera e quello per i Rapporti con le Regioni e la Coesione Territoriale Fabrizio Barca, sul finanziamento con fondi statali a favore di alcune infrastrutture strategiche della Regione.
«L'intesa firmata - ha dichiarato Solinas - prevede risorse statali per 340milioni di euro che consentiranno di finanziare alcune opere infrastrutturali strategiche per la nostra Regione. Un risultato importante che consentirà di collegare di più e meglio i territori della nostra Isola, creando le condizioni per rilanciare il nostro sistema economico e produttivo. Nel dettaglio - continua l’assessore regionale - le risorse saranno suddivise per l'ammodernamento e la velocizzazione delle rete ferroviaria della regione (130milioni), per il rinnovo del materiale rotabile (35milioni), per la copertura dei maggiori oneri per la Sassari-Olbia (150milioni) e per il completamento della Sassari-Alghero (25milioni). Il Presidente del Consiglio Monti presenterà questa intesa il 15 dicembre a Bruxelles nell’ambito della presentazione del “Piano Crescita Nazionale”.
«Il miglioramento delle infrastrutture è cruciale per ridare competitività al nostro sistema economico perseguendo lo strada dello sviluppo che passa necessariamente con il miglioramento di strade e ferrovie che colleghino in maniera più veloce i territori della nostra Isola. Queste sono le pre-condizioni affinché impresa e lavoro – ha concluso Cappellacci - possano competere rispetto alla realtà globalizzata consentendo alla Sardegna di superare questo momento di crisi».
Nella foto: Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il premier Mario Monti
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