La riunione ha anche lo scopo di preparare l’incontro convocato per il 5 aprile dal Presidente della Regione e dallo stesso Assessore per la firma dell’accordo sul rilancio del comparto ovino
CAGLIARI - L’assessore dell’Agricoltura Salvatoricca Addis ha convocato le organizzazioni professionali agricole per giovedì mattina alle 9.30 nei locali dell’assessorato, in via Pessagno. All’ordine del giorno della riunione, i problemi dei Consorzi di Bonifica e delle cartelle irrigue. La riunione ha anche lo scopo di preparare l’incontro convocato per il 5 aprile dal Presidente della Regione e dallo stesso Assessore per la firma dell’accordo sul rilancio del comparto ovino. Delle due questioni, si era occupato ieri il Presidente Soru, che le aveva riepilogate nel convocare sia le organizzazioni che le centrali cooperative e i trasformatori privati per la settimana dopo Pasqua, «per discutere e migliorare ulteriormente in quella occasione le proposte che sono sul tavolo da alcuni mesi in materia di agricoltura e pastorizia e per la loro puntuale attuazione». La Giunta lavora però per il risanamento finanziario dei Consorzi, ed è allo studio una legge per il riordino che preveda una netta distinzione fra le attività di distribuzione dell’acqua agli agricoltori e quelle della bonifica e della manutenzione ambientale. In cambio di questo, la Regione chiede ai Consorzi di Bonifica l’impegno per il riordino fondiario, senza il quale il futuro dell’agricoltura della Sardegna è reso ancora più incerto. Durante un incontro con i dirigenti del Consorzio di Bonifica di Oristano ieri mattina, l’assessore dell’Agricoltura Salvatoricca Addis ha annunciato che i Consorzi «devono diventare veri enti integrali, non solo a beneficio degli agricoltori ma per la collettività in genere. Stiamo già studiando una proposta di legge organica che definisca il futuro ruolo dei Consorzi». In un colloquio con i dirigenti di alcune organizzazioni, il presidente Soru ha detto: «La Giunta vuole lavorare con voi a un piano per la multifunzionalità delle aziende di allevamento, che preveda accanto alla funzione produttiva, quella per il decoro aziendale, la conservazione e il ripristino del paesaggio rurale a cominciare dai muretti a secco, le attività di pulizia del sottobosco e di prevenzione degli incendi. Condizione essenziale per il rilancio del comparto ovino – ha aggiunto - è la programmazione della qualità e delle quantità del prodotto, l’organizzazione e la concentrazione dell’offerta in due sole organizzazioni di produttori (OP) e in una terza, per i produttori di latte “tal quale”. Per raggiungere questo obiettivo, alla cooperazione spetta di compiere rapidamente uno sforzo per superare il “nanismo” che caratterizza le aziende di trasformazione, i limiti di frazionamento».
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