I carabinieri della Stazione di Tula hanno denunciato in stato di libertà per ricettazione di reperti archeologici un 45enne impiegato del posto
TULA - Martedì mattina, i carabinieri della Stazione di Tula hanno denunciato in stato di libertà per ricettazione di reperti archeologici un 45enne impiegato del posto.
Nell’ambito di un servizio preordinato per la tutela dell’area di interesse archeologico intorno al lago Coghinas, i militari lo hanno sorpreso munito dell’attrezzatura tipica del “tombarolo”, ossia pala, piccone, metal detector ed altri piccoli utensili. Dalla successiva perquisizione della sua abitazione sono stati rinvenuti un gran numero di oggetti, accuratamente avvolti nel cellophane.
Sono intervenuti sul posto i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Sassari e la responsabile del settore archeologia della Sovrintendenza dei beni culturali per le province di Sassari e Nuoro, Paola Basoli, i quali hanno valutato i pezzi di rilevante valore storico. La stessa responsabile ha assunto in custodia tutto il materiale, posto sotto sequestro penale, che fa parte delle proprietà dello Stato.
Nella foto: i reperti rinvenuti
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