In un documento consegnato al sindaco del capoluogo, il sindacalista sottolinea la massima attenzione che il Comune dovrà adottare per reperire i fondi tagliati alle amministrazioni locali
SASSARI - «A pagare non siano sempre gli stessi, i 'soliti contribuenti', lavoratori dipendenti e pensionati, che non evadono e che rischiano di essere le uniche vittime dei tagli al welfare». E' quanto chiede il segretario della Cgil di Sassari, Antonio Rudas, in occasione dell'incontro pubblico organizzato oggi (martedì) dal Comune di Sassari per presentare il Piano della performance 2011 e il Programma triennale per la trasparenza.
In un documento consegnato al sindaco del capoluogo, il sindacalista sottolinea la massima attenzione che il Comune dovrà adottare per reperire i fondi tagliati alle amministrazioni locali dal governo Berlusconi con le manovre anticrisi di quest'estate. «Non vorremmo – si legge nel documento – che il Comune di Sassari effettuasse ulteriori incrementi delle aliquote dell'addizionale Irpef, i quali oltre a svantaggiare i 'soliti contribuenti' potrebbero portare, se non realizzati correttamente, a un ridimensionamento dei servizi sociali erogati dall'amministrazione».
Nella nota, Rudas ricorda il grande sciopero generale dello scorso 6 settembre, organizzato dalla Cgil, che ha visto a Sassari manifestare insieme giovani, pensionati, lavoratori e tanti amministratori locali e regionali. «Intendiamo continuare la mobilitazione nel territorio per la difesa del welfare e affrontare i temi veri della crisi là dove si pongono – conclude il segretario generale della Camera del lavoro di Sassari – e per questo sollecitiamo l'apertura del tavolo di concertazione già chiesto lo scorso 27 ottobre con lo scopo di condividere, ove possibile, le priorità da assumere e sostenere insieme alle altre parti sociali le ragioni e gli obiettivi della crescita della nostra comunità».
Nella foto: Gianfranco Ganau
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