Arrestati due uomini e denunciati una donna e un minore a Olbia. Avrebbero preteso del denaro per consentire ad alcuni Nomadi di raccogliere ferraglia in un luogo pubblico
OLBIA - Nel pomeriggio di giovedì, due giovani rispettivamente classe ’84 e ’93, di origine bosniaca sono stati arrestati a Olbia per aver dato luogo ad un atto estorsivo nei confronti di tre cittadini rumeni impegnati nella raccolta di ferraglia abbandonata. L’attività si è sviluppata dopo che i tre rumeni, provenienti da Sassari con altrettanti furgoni per raccogliere gli inerti metallici abbandonati, si sono presentati presso il Reparto Territoriale per riferire d’essere stati vittima di un’intimidazione con richiesta di denaro.
Dalla ricostruzione dei denuncianti sulla vicenda, è emerso che loro, raggiunta la località “Sa Corroncedda” di Olbia, avevano poco prima iniziato a caricare della ferraglia lì abbandonata quando alcune persone si sarebbero avvicinate intimandogli di lasciare il materiale dov’era. I tre rumeni sarebbero stati accerchiati ed accusati di rubare il materiale, nonostante fosse lasciato in un’area aperta e pubblica, facendosi consegnare del denaro per consentirgli di raccoglierlo.
Poiché i cittadini rumeni non erano in possesso della cifra chiesta, ossia trecentocinquanta euro, i soggetti Rom hanno preso uno dei tre furgoni con cui erano giunti da Sassari ed hanno loro intimato di consegnare la somma entro la giornata oppure il mezzo sarebbe stato distrutto. A seguito dell’attivazione del personale della Sezione Operativa, è stato strutturato un servizio di osservazione per verificare chi si fosse eventualmente presentato all’appuntamento per la riconsegna del mezzo sottratto.
Al momento dell’arrivo dei due uomini Rom, che erano accompagnati da una donna ed un minorenne e che stavano riportando effettivamente il furgone sottratto, il personale, in borghese, è intervenuto ed ha proceduto al loro arresto dopo averli identificati. La donna ed il minorenne, invece, sono stati deferiti in stato di libertà, mentre il mezzo sottratto è stato restituito ai rumeni. Dopo l’arresto, i due uomini sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Tempio Pausania. Le contestazioni sono di estorsione tentata e rapina.
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